Once Upon a Time – recensione episodio 7×01

Ebbene, finalmente il gran giorno è giunto. Il tanto atteso primo episodio della settima stagione di Once Upon a Time è andato in onda e, ad essere sincera, è stato leggermente migliore di ciò che mi aspettavo.

Perché, in tutta onestà, mi aspettavo una mezza schifezza. Once sarebbe dovuto finire con la quarta stagione: Henry è l’autore, vissero tutti felici e contenti.

E invece no. Ci hanno messo la quinta, con tante aspettative sulla Dark Swan che invece si sono rivelate infondate, e poi il viaggio nell’Ade completamente inutile.

Della sesta non parliamo neanche, non ha avuto un filo logico, è stata quasi del tutto campata in aria. Ora, io sono completamente consapevole del fatto che in passato io non abbia fatto altro che tessere le lodi di questo show, e non intendo rimangiarmi nulla di tutto ciò.

Once è uno show con una idea di base pazzesca, con attori bravi e personaggi ben caratterizzati (non tutti, ma molti). Le dinamiche sono belle e interessanti, ma c’è stato un punto in cui hanno smesso di essere nuove. Certo, io guarderei questa serie anche se gli episodi fossero solo dei fermo-immagine sul volto di uno dei personaggi, ma ciò non vuol dire che nelle ultime stagioni ci sia stato qualcosa di estremamente noioso.

Tutto ciò, dopo una stagione andata malaccio, ha portato gli sceneggiatori a capire che forse era meglio fare qualcosa di nuovo. Sinceramente non so se questa settima stagione avrà veramente qualcosa di nuovo, ma il primo episodio non mi è dispiaciuto.

Partiamo da un presupposto: Henry scopre una cosa importantissima, lui è l’unica versione di se stesso. Di ogni favola esistono diverse versioni, ma lui è l’unico Henry. Probabilmente il fatto è che è molto poco probabile che la figlia di Biancaneve e del Principe Azzurro incontri il figlio del Signore Oscuro e abbia un figlio con lui. Ma, alla luce di ciò, esistono quindi altre versioni di Emma? E di Rumple? 

L’episodio ha un grande parallelismo con la 1×01, da quando Henry viene raggiunto da Lucy, identico al momento in cui Henry trova Emma, alla riluttanza di Henry di credere nelle fiabe. Quindi, di nuovo, sembra che tutti abbiano perso la memoria. Idea non proprio originale, certo, ma la cosa delle nuove identità può essere un’arma a doppio taglio, anche se è troppo presto per poterlo dire.

Vedere Regina, Hook e Rumple con nuove identità è strano e se questa cosa non dovesse avere un senso, non capisco perché non abbiano fatto un nuovo casting. Deduco, dunque, che ci sia un motivo dietro queste nuove identità e che porterà tutti a riacquisire la memoria come nella prima stagione.

Questa cosa mi lascia un po’ interdetta, ma preferisco non parlare prima di finire la stagione. 

Sono stati carini alcuni Easter Egg presenti nell’episodio come il portachiavi di Henry a forma di cigno e il numero della porta di casa di Henry.

Al momento non riesco a capire bene cosa provo a riguardo, probabilmente come al solito sono acciecata dall’effetto che provo per questa serie per poterla effettivamente criticare fin da subito. 

Sta di fatto, però, che la nuova Cenerentola non mi fa impazzire, sembra stiano ricalcando sul suo personaggio una nuova Biancaneve. O forse è perché Dania Ramirez mi ricorda troppo Maya Herrera in Heroes e il mio odio sconfinato per il suo personaggio. Magari è ancora presto per trarre conclusioni.

Come credo sia ancora presto per fare teorie su cosa possa essere successo ad Emma e a tutti gli altri, ma una cosa è certa (e anche abbastanza ovvia): deve essere successo qualcosa nel reame in cui Henry era intrappolato con Cenerentola che poi ha avuto ripercussioni anche su Storybrooke. Cosa, non ci è dato saperlo, almeno per ora.

Dunque, un inizio un po’ contorto e che forse non ha soddisfatto a pieno tutti gli spettatori, ma come dice Lucy, le storie non devono essere perfette, devono solo iniziare. E anche questa è iniziata.

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