Animali Fantastici: i Crimini di Grindelwald, magia, Hogwarts e tante teorie

Animali Fantastici: i Crimini di Grindelwald, magia, Hogwarts e tante teorie

Ieri sera, dopo due anni di attesa logorante e con un biglietto prenotato già da due settimane, mi sono goduta quello che da circa una settimana a questa parte era stato definito un ritorno a casa. Dopotutto, Hogwarts è casa, e questo lo sappiamo ormai da più di vent’anni (oddio mi sento vecchia).

L’uscita di Animali Fantastici – i crimini di Grindelwald era stata accompagnata da ogni genere di speculazione e teoria, comprese anche le innumerevoli critiche per la scelta di Johnny Depp come interprete del mago oscuro Gellert Grindelwald. Negli ultimi due anni ne abbiamo sentite di tutti i colori, dalla rappresentazione del rapporto tra Grindelwald e Silente, che prima doveva essere esplicito, poi no, poi sì, poi no di nuovo, poi di nuovo sì; al ritorno a Hogwarts e il trailer che mostrava persone (s)materializzarsi nella nostra scuola preferita, e allora tutti a gridare all’incoerenza; a Leta Lestrange, ma chi cavolo è?; all’Obscuriale che forse era anche la sorella di Silente però poi no ma poi sì; al trailer, di nuovo, che ci mostra Nagini e giù di critiche alla Rowling perché ti pare che questa possa inventarsi cose nuove in un mondo che ha creato lei stessa? E niente, queste critiche prima ancora di vedere il prodotto finito mi hanno infastidita non poco.

Insomma, c’era della paura nell’aria. Anzi, proprio terrore.

Proprio un paio di settimane fa mi era capitato di guardare su YouTube il video di un tipo che esponeva una propria teoria circa questo secondo capitolo della nuova saga: Queenie si sarebbe rivelata la madre di Voldemort. Wait. Cosa? E Merope Gaunt?? E poi Tom Riddle era inglese, non ammmericano come Queenie. E Orvoloson (Marvolo) Gaunt? Casa Riddle che “gli abitanti di Little Hangleton la chiamavano ancora casa Riddle”? E la storia che erano tutti imparentati con i tre fratelli Peverell? No, non poteva essere così.

Settimana scorsa, finalmente, l’anteprima stampa. Qualche notizia in più che trapela, e la situazione va solo peggiorando. Il film è brutto, è incoerente, mette troppa carne al fuoco, non ha una trama, gli attori non sono bravi (????), e c’è una rivelazione che tutti odiano e per cui c’è gente che sta rinnegando il proprio passato da fan di Harry Potter.

Mi chiedo per giorni e giorni se la teoria che avevo ascoltato potesse rivelarsi vera. Cosa avrei fatto? Perché, sinceramente, io della Rowling mi fido ciecamente e sono convinta che qualsiasi cosa faccia, poi trovi il modo di farla combaciare con il resto, ma questo non glielo avrei mai perdonato. Tom Riddle è il mio personaggio preferito, non avrebbe potuto fargli questo. E non avrebbe potuto farmi questo, perché nel profondo io sono convinta che lei sappia della mia esistenza e mi voglia anche bene.

Panico.

[ATTENZIONE SEGUONO SPOILERS]

Ieri vado a vedere il film, con tantissima voglia e tantissimo entusiasmo nonostante le basse aspettative. Eppure c’era da vedere questo nuovo e giovane Silente interpretato da Jude Law, c’era il ritorno del tenerissimo Newt Scamander e c’era Grindelwald, qualcosa di bello doveva esserci.

Le più di due ore del film sono volate in men che non si dica, e, uscita dalla sala, ho tirato (più o meno) un sospiro di sollievo. Tom Riddle, almeno per il momento, non è stato nemmeno nominato, e questo mi riempie il cuore di immensa gioia.

Magia, amore e amicizia

Animali Fantastici – i crimini di Grindelwald porta in scena, semplicemente, la magia. Così come era accaduto per il primo capitolo. Niente di più, niente di meno. In molti hanno criticato la tinta dark di questa seconda parte, dimenticando quanto la stessa saga di Harry Potter vada incupendosi libro dopo libro. Ci sono scene forti, scene che parlano di odio e di crudeltà, scene che in Harry Potter forse non abbiamo visto ma che abbiamo immaginato. Dopotutto, se accettiamo che Voldemort abbia sterminato un’intera famiglia cercando di uccidere un bambino di poco più di un anno, perché non accettare lo stesso comportamento da Grindelwald? Non stiamo parlando di uno dei buoni, ma del villain di tutta l’intera nuova saga. A parer mio, inoltre, questa nuova saga riesce in un intento che nei film di Harry Potter non era riuscito per niente, e, anzi, aveva trasformato gli ultimi tre film in ridicolizzazioni dei libri: approfondire delle tematiche sentimentali che vadano oltre l’amicizia.

Per intenderci, Harry Potter è una saga che si basa esclusivamente sull’amicizia e sul valore di quest’ultima (non a caso, sostengo da sempre, un po’ scherzosamente e un po’ no, che chi non ha mai letto Harry Potter non conosca il vero valore dell’amicizia), e nonostante l’età adolescenziale dei personaggi, vi è veramente poco spazio per l’amore romantico e per le storielle d’amore.

Animali Fantastici, già dal primo film, complice un cast corale di attori adulti e non di bambini, riesce ad inserire tra i rapporti interpersonali anche le relazioni amorose e riesce a farlo con maturità e senza banalizzare il tutto. Dall’amore di una strega e un babbano che viene severamente punito nella comunità magica americana, fino alla rappresentazione del rapporto tra Silente e Grindelwald. Erano anni, ormai, che sapevamo della loro relazione, la stessa Rowling lo aveva affermato più volte, ma forse proprio questo grande amore che legava i due grandi maghi è il perno attorno cui ruota il resto.

“Vita e menzogne di Albus Silente”

Albus Silente, e questo lo sappiamo, non è mai stato quello che si suol dire uno stinco di santo. Ha sempre voluto cercare qualcosa in più, ha sempre voluto fare qualcosa in più. In questo non era diverso da Tom Riddle o da Harry Potter stesso, se ci pensiamo. E, come lui stesso ci tiene a ricordare, non sono le nostre capacità che dimostrano chi siamo, sono le nostre scelte. E lui per un grande periodo della sua vita aveva scelto di stare con Grindelwald. Aveva addirittura stretto con lui un patto per non combattersi a vicenda, e lo aveva fatto mosso dall’amore. In questo film è estremamente commovente la scena dello Specchio delle Brame. Ricordo che nella Pietra Filosofale, alla domanda di Harry su cosa vedesse nello Specchio, Silente rispose – in modo palesemente fuorviante – che si vedeva con in mano un paio di calzini nuovi. Ma un mago del calibro di Silente, avrebbe potuto avere come più profondo desiderio quello di possedere dei calzini? Dopotutto, lo Specchio non riflette il volto, ma il cuore (Eroucliamotlovliottelfirnon è l’iscrizione sopra lo Specchio). No, era palese che Silente ci vedesse qualcosa di legato al suo passato, che all’epoca non conoscevamo e di certo non potevamo immaginare, dato che per noi era ancora una specie di Mago Merlino buono e giusto. Salvo poi scoprire che fosse un opportunista a cui piaceva mandare avanti gli altri e tirare i fili di tutto, ma va bene.

L’amore, dicevamo. Anche quello di Newt per le sue creature è amore. E quello che prova per Tina, ma anche per Leta, strana ed emarginata come lui, che poi per motivi ancora poco chiari decide di sposare suo fratello Theseus, anche se, dato l’epilogo del film, il matrimonio non sarà mai celebrato (salvo eventuali colpi di scena nel prossimo capitolo). Newt è, a parer mio, il personaggio che più incarna il concetto di amore e dolcezza, di amore semplice e puro, al contrario di quello che Silente prova per Grindelwald. Newt è una specie di Neville Paciock, determinato e coraggioso, leale, timido e dolce, un personaggio più che positivo e senza ombre che gli ruotano intorno.

quasi crimini di Grindelwald…

Il vero difetto di questo film, alla fine, è che abbiamo atteso due anni per un film che getta solo basi senza sciogliere alcun nodo. Un film fatto di tanti personaggi e tante storie, che si intrecciano ma non hanno tempo, in due ore, di portarci ad una conclusione vera e propria, e che, alla comparsa dei titoli di coda, ti lasciano con gli occhi sbarrati a pensare che, forse, questo fosse solo un trailer. Non perché fosse brutto, anzi. Gli attori sono eccezionali, negli occhi di Jude Law ho, paradossalmente, ritrovato Richard Harris, il primo Silente scomparso dopo le riprese della Camera dei Segreti. Il problema è che di crimini di Grindelwald ne avremmo visti due, o forse uno. Abbiamo assaporato qualcosa, abbiamo intravisto ciò che Grindelwald sa fare, ma non è abbastanza da intitolargli un film. Il titolo sarebbe potuto essere Animali Fantastici: le visioni di Grindelwald, forse sarebbe stato più appropriato per quello che abbiamo visto. Sinceramente mi aspettavo molta più azione da parte di Grindelwald, ma questo non vuol dire che non mi sia piaciuto il film. Il grande problema è che, questa volta, non abbiamo una base cartacea a cui fare riferimento. Questa volta, non sappiamo se ciò che sta succedendo stia prendendo una piega giusta o meno, non sappiamo che strada stiamo imboccando e dove stiamo andando. Non sappiamo nulla, e questo genera paura, che a sua volta genera sconforto e, il più delle volte, delusione verso quello che si è visto. Questa volta, possiamo solo fidarci e aspettare.

…e altre fantastiche storie

La rivelazione finale, tornando alle mie paure iniziali, non è così terribile come credevo. Ho più che altro la sensazione che sia una trovata di Grindelwald, che trova in Credence terreno fertile per sviluppare un odio nei confronti di Silente e farlo uccidere, dato che lui stesso non può combatterlo. Ricordiamo che Grindelwald, a fine film, non sa che lo Snaso gli ha sottratto il legame di sangue e che Silente ha intenzione di distruggerlo. L’ipotesi che esista un quarto fratello Silente è, secondo me, la meno accreditata. Il film è pieno di riferimenti alle fenici, a Silente e alla sua famiglia, addirittura Leta Lestrange chiede a Silente se abbia mai perso un fratello, ma sono più che sicura che non sarà così. Anche perché ciò vorrebbe dire che la madre di Albus, Kendra, sia morta affogata durante quel naufragio, ma noi sappiamo per certo che non fu così ma che Kendra Silente morì uccisa da Ariana. Sappiamo anche che il padre Percival fu rinchiuso ad Azkaban quando Ariana aveva più o meno sei anni, quindi anche l’ipotesi “figlio illegittimo” non reggerebbe. Quindi, secondo me, non è vero. E visto che tendo a fidarmi tantissimo della Rowling, odio chi in questi giorni la sta attaccando senza invece godersi il film in santa pace e aspettare i capitoli successivi. Alla fine dell’ultimo, forse, potremmo giudicare le sue scelte con più consapevolezza.

I film sugli Animali Fantastici saranno, probabilmente, cinque e secondo me ne vedremmo ancora delle belle. Anzi, credo che l’aver introdotto Nagini ci porterà poi, magari nell’ultimo, a conoscere il piccolo Tom Riddle, che, ricordiamo, durante questi avvenimenti dovrebbe avere circa un anno, essendo nato alla fine del 1926. Mi piacerebbe tantissimo, infine, poter confrontare le figure di Tom Riddle e Gellert Grindelwald ma sento che mi manca ancora qualche tassello per approfondire la figura di Grindelwald e potrei non essere completamente obiettiva, dato che Tom Riddle e la sua evoluzione in Lord Voldemort sono stati, per me, oggetto di approfondimenti di ogni genere, mentre di Grindelwald sento di non sapere ancora abbastanza, nonostante la sua grandissima abilità di convinzione e persuasione sia così marcata da convincere, quasi, anche me sui suoi scopi.

Cosa dire, dobbiamo solo attendere due anni. Un’attesa non brevissima, ma che possiamo tamponare in modi molto produttivi, come rileggere tutti i libri di Harry Potter, riguardare i film, fare teorie e scambiarci opinioni, perché sicuramente ci saranno ancora tantissime cose da scoprire.

Scritto da

Giulia Di Felice

Ventisei anni, interprete, traduttrice, appassionata di letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore e mi drogo di serie TV.

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