Blindspot – recensione episodio 2×05

Blindspot – recensione episodio 2×05

Questa stagione mi sta piacendo da pazzi!

Non parlo tanto degli intrecci tra i personaggi, che in questo episodio sono stati un po’ scontati, ma della trama generale.

Cosa voleva Sandstorm da Kurt? E perché Mayfair aveva a che fare con Orion e tutto ciò che la circondava? In questo modo si avvalora sempre di più la mia tesi secondo cui Mayfair sapeva tutto di Jane. Sarebbe anche abbastanza logico se ci pensiamo.

Sto adorando, inoltre, la caratterizzazione che viene data ai personaggi.

Kurt inizia a preoccuparsi del suo bambino, e ad Allie serve un proiettile in una gamba per capire che magari andare a fare sparatorie non è l’ideale per una donna incinta.

Jane scopre che Kurt e Allie stanno per avere un bambino e la prende da persona matura… O quasi. Dai, lo sappiamo tutti che Jane è innamorata di Kurt. E secondo me anche lui è innamorato di lei. Ma mentre lei, ora, cercherà una valvola di sfogo, sono quasi sicura che Kurt potrà andare in crisi (in un certo senso) perché sa di amare Jane ma vuole allo stesso tempo dare un padre al bambino. Vedremo.

Per la prima volta, inoltre, vediamo una scena un po’ più intima tra Patterson e Burden, che sono troppo troppo shippabili. Il mio unico problema è che credo che il mainagioia salterà fuori presto in questa nuova coppia e ci sarà da farsi male.

Reade. Reade, signori, è stato una gran scoperta. Eticamente, ora, si potrebbe etichettarlo come assassino, ma ricordiamoci anche che ha ucciso una persona che ha ripetutamente abusato di lui, da bambino, e di altri bambini. Il suo filone sarà molto interessante e non vedo l’ora di vedere come gestiranno questo omicidio. Sono reduce da un bingewatching della prima stagione di How To Get Away With Murder e sto quasi sperando in un crossover.

Last but not least, Shephard e Roman. Abbiamo capito che stanno continuando a mentire a Jane su molte cose, specie sul suo salvataggio in Afghanistan. Cosa è successo realmente? Mi è difficile anche fare congetture in realtà. Una cosa è certa: Roman sta per compiere una missione importante e vuole portare Jane con sé. Di cosa si tratta? E chi è l’uomo che nominano e di cui hanno paura che Jane ricordi?

Bene, le risposte alle nostre domande saranno adeguatamente spalmate su tutti gli episodi di questa stagione (spero).

Non ci resta che continuare ad attendere ed iniziare a sperare che Blindspot venga rinnovato per una terza stagione.

Scritto da

Giulia Di Felice

Ventisei anni, interprete, traduttrice, appassionata di letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore e mi drogo di serie TV.

Commenti

4 Commenti
  1. posted by
    Zlatan
    Ott 16, 2016 Reply

    Complimenti per la recensione, davvero ben scritta! Io faccio ancora fatica ad accontentarmi di un episodio a settimana, avendo guardato la prima stagione tutta difilato, o quasi. Un personaggio che potrebbe avere un ruolo decisivo nella vicenda di Reade è Tasha, non credi?

    • posted by
      Giulia Di Felice
      Ott 16, 2016 Reply

      Ciao, grazie! Un episodio a settimana è abbastanza pochino, sono d’accordo con te! Per quanto riguarda Reade e Tasha sì, potrebbe essere. Se davvero è stato lui ad uccidere il coach (cosa di cui il web dubita al momento, ma per me è plausibile) Tasha potrebbe aiutarlo a sbarazzarsi delle prove per non essere incolpato. Staremo a vedere… Mi fa piacere che tu mi segua, spero che continuerai a leggere anche le prossime recensioni e a farmi sapere cosa ne pensi!

  2. posted by
    Zlatan
    Ott 16, 2016 Reply

    Leggerò volentieri le tue prossime recensioni, anche perché nessuno dei miei amici segue “Blindspot”, quindi mi fa ancora più piacere interagire con un’appassionata! Potere del web…:D
    P.S.: tu guardi le puntate in originale? Io a volte devo riascoltare più volte i dialoghi di Weller, che ha un accento un po’ ostico.

    • posted by
      Giulia Di Felice
      Ott 17, 2016 Reply

      Le vedo spesso appena uscite in lingua originale, per una questione logistica visto che in genere scrivo la recensione il giovedì stesso per pubblicarla il venerdì. Weller ha un modo di parlare un po’ particolare e si mangia spesso le parole, quindi è normale che spesso si abbia bisogno di riascoltarlo, è il tipico americano lol

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