Differenza di statura, come la vive lui?

differenza di statura uomo donna

La differenza di statura nelle coppie è il classico esempio di situazione vissuta in maniera diametralmente opposta da uomini e donne: se da una parte è vero che oggi lo stereotipo dell’uomo più alto della sua compagna sembra essere superato rispetto a qualche decennio fa, dall’altra ancora troppi uomini si sentono a disagio nell’avere una partner che li supera in altezza anche solo di pochi centimetri. E al contempo molte donne non vogliono al loro fianco un uomo che sia più basso di loro, amplificando ulteriormente la sensazione di inadeguatezza maschile.
Le ragioni di questo comportamento possono essere ataviche (per il bisogno che il partner trasmetta un senso protezione) oppure influenzate da fattori esterni come la pressione sociale e gli stereotipi proposti dai media.

Per capire meglio le mille sfaccettature della questione e scoprire quali sono le possibili soluzioni abbiamo intervistato Emanuele Briganti, CEO di GuidoMaggi.com, un brand che produce calzature maschili rialzate e che di questo problema ha fatto la sua filosofia e missione.
Ecco cosa abbiamo scoperto:

Come vincere la differenza di statura se lui è più basso: i consigli del CEO di GuidoMaggi

Emanuele, in media quante coppie oggi soffrono per la loro differenza di statura? Si tratta di un problema ancora molto sentito?

Tantissime. Il problema della statura nella coppia è reale, oggettivo e sentito. Sono soprattutto gli uomini che vivono questo disagio con grande difficoltà. E’ sufficiente leggere sui forum dedicati all’argomento per accorgersi di quanto la statura – per gli uomini – sia di importanza fondamentale nell’approccio con l’altro sesso e sul posto di lavoro. Personalmente, ricevo quotidianamente mail di clienti o di semplici “curiosi” che mi chiedono o informazioni sul prodotto o mi ringraziano perché sono riusciti a realizzare un sogno.

statura coppiaQuali sono le occasioni e situazioni sociali che generano più disagio negli uomini di bassa statura?

Sicuramente nei rapporti con l’altro sesso, in occasione di eventi, sul luogo di lavoro ed in particolare quando c’è di mezzo un matrimonio.

Io ho basato la mia carriera di imprenditore proprio su questo: quando avevo 20 anni facevo il modello a Milano. Purtroppo però non mi è mai stata data la possibilità di sfilare perché ritenuto troppo basso (sono alto 1,75cm, statura non sufficiente per la passerella). Ho dunque provato sulla mia pelle il disagio di una statura “non ritenuta consona”. Per rimediare a questo gap, mi sono messo a cercare in rete scarpe rialzanti. Ne ho comprate tantissime, non ottenendo però il risultato che speravo: la maggior parte di provenienza asiatica, prodotte con materiali scadenti, di pessima estetica e comfort inesistente. Morale della favola: le scarpe si rompevano dopo due settimane e tutti notavano “il trucco” perché fatte male. E’ stata questa esperienza a farmi scattare qualcosa nella testa: “perché non provare a dare “dignità” e stile anche alle scarpe rialzanti?”.

GuidoMaggi.it nasce proprio con questo intento, prendendo le mosse dalla tradizione calzaturiera della mia famiglia che va avanti da ben tre generazioni e che risale al mio bisnonno.

Scelgo personalmente i materiali e i pellami da utilizzare: solo vero cuoio, gomma 100% naturale, pelle pieno fiore toscana conciata al vegetale ed anche pelli esotiche nobili come il coccodrillo, il pitone, lo struzzo, l’alligatore e il piracucu.

Accettarsi è sempre il passo più importante, ma è davvero possibile avere un aiuto esterno per aumentare la confidenza e la fiducia in sé stessi?

Accettarsi così come si è credo sia il primo passo verso la felicità interiore e il benessere psico-fisico di ogni persona. Ad ogni modo – e l’esperienza vissuta direttamente sulla mia pelle lo conferma – vi sono situazioni sociali in cui avere qualche centimetro in più non guasta, anzi aiuta. Con le scarpe rialzanti si è più felici e si consolida la fiducia in sé stessi anche in momenti in cui si è in pubblico: le cerimonie tipo il matrimonio sono un esempio lampante. E’ dura infatti per un uomo essere più basso di lei nel giorno più importante della propria vita.

scarpe rialzate uomoLe scarpe rialzate per lo sposo sono sufficienti a risolvere il problema? Passano inosservate? Di quanti centimetri possono alzare la statura?

Le nostre scarpe permettono di incrementare la statura di chi le indossa sino a 10 cm, a seconda del modello scelto. Pertanto se la sposa – come sovente accade – indossa tacchi vertiginosi, si riesce a colmare questa “imbarazzante” differenza di statura. Il nostro sistema di rialzo è del tutto invisibile e nessuno lo noterà. Inoltre consente una corretta postura della schiena in quanto è meticolosamente testato da una equipe di medici ortopedici. I benefici delle nostre scarpe rialzate sono quindi tre: maggiore statura ed autostima, uno stile elegante e lussuoso tutto made in Italy e, ovviamente, un comfort impareggiabile.

Quali sono i modelli che consiglieresti per il giorno del matrimonio?

Per il giorno del matrimonio sicuramente sono indicate le scarpe da cerimonia rialzanti in vernice tipo le nostre Positano o Garda. Richiestissimi anche i mocassini rialzanti “Aruba”. Molto richieste anche quelle opache classiche o abrasivate tipo le Leuca, le via Monte Napoleone o le Castro. Ad ogni modo, i nostri artigiani permettono infinite possibilità di personalizzazioni: il cliente entra a far parte del processo di lavorazione artigianale al fine di ottenere una scarpa che sia al contempo unica ed originale. Fatta proprio su misura.

Dal 1° dicembre 2016 è possibile immergersi nel mondo Guido Maggi grazie al primo showroom di scarpe rialzanti al mondo – che ha aperto a Milano nella centralissima Brera, in via Fiori Chiari 18. Qui è possibile respirare un’aria intrisa di innovazione e tradizione e “ascoltare” le storie che ogni singolo paio di scarpe è capace di raccontare. Uno spazio espositivo nella città simbolo mondiale della moda che consente ai visitatori di ammirare e provare – in totale segretezza e discrezione – i tanti modelli della collezione.

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