Game of Thrones – recensione 6×03

Game of Thrones – recensione 6×03

Troppe gioie, decisamente. Questa stagione ci distruggerà, alla fine. Perché tanto è così, è inevitabile girarci intorno: GOT dona le gioie, GOT toglie le gioie.

Questo episodio mi è piaciuto parecchio, a partire dall’inquadratura iniziale della schiena scolpita di Jon Snow *standing ovation*. A parte gli scherzi, cosa ci è piaciuto di questo terzo episodio? Oathbreaker voto infranto.

On the Wall

Ebbene sì: JON SNOW HA UNA SCHIENA. Questa è la prima constatazione che viene da fare a inizio episodio, come ho detto all’inizio della recensione. Ok, facciamo i seri. Jon si risveglia, finalmente. Particolarmente turbante, a mio avviso, il breve dialogo con Davos e Melisandre. Jon ha scoperto che dopo la morte non c’è niente e sembra particolarmente scioccato. Un po’ accelerato, forse, il suo incontro con tutto il resto dei guardiani: come se nulla fosse, Jon esce a salutare i suoi confratelli e coloro che gli sono rimasti vicino. Vabbè, dubbi narrativi a parte, sono morta quando Tormund (chiedo venia se l’ho scritto sbagliato ma sono troppo pigra per cercare lo spelling esatto in questo momento) gli ha detto di avere un, ehm, membro troppo piccolo per essere un Dio. Vorremmo poterlo giudicare da soli, grazie lol la narrazione alla Barriera si interrompe per riprendere a fine episodio con sir Alliser, Olly e altri due guardiani sul trespolo pronti per l’impiccagione. Jon, in veste di Lord Comandante, fa ciò che ritiene giusto per i guardiani. Il punto è che Alliser gli dice che anche lui ha fatto ciò che credeva giusto. Probabilmente se non fossimo stati spettatori, avremmo potuto far ragione ad Alliser, che vedeva in Jon un pericolo. Ma noi siamo spettatori, diamo retta a Jon e evviva due rompipalle in meno. Dopo un momento di finta esitazione – o reale – Jon fa cadere la pedana e i quattro vengono impiccati. In quel momento, il Lord Comandante si rivolge ad un confratello, del quale ugualmente non ricordo il nome (pessima, lo so) e gli porge il proprio mantello. My watch is ended. La sua veglia è finita. Il giuramento è spezzato, Jon è morto ed è tornato ed ora è libero. Dove andrà? Devo ammettere che non so se riuscirei a vederlo più a sud della barriera e soprattutto con abiti diversi da quelli che ha indossato per cinque stagioni.

Mereen

Tyrion si sta stufando. Non nel senso che si stia stufando di stare lì, ma si sta rompendo le scatole perché non è abituato a non fare nulla tutto il giorno. Ricordate il Tyrion delle prime stagioni? Sembra lontano anni luce. Ovviamente devo dire che mi è sempre piaciuto e che in realtà si, è stato sempre lo stesso, ma ora sembra pervaso da una superiore aurea di saggezza. Adoro tutte le sue scene, specie quando parla dell’alcool e di quanto gli piaccia bere.
Nel frattempo Varys scopre chi ha finanziato i Figli dell’Arpia interrogando una donna, al che una domanda me la sono fatta. Questa donna dice che la Regina (Daenerys) è una straniera e se ci pensiamo bene è vero. Daenerys è arrivata lì e si è arrogata il diritto di essere Regina strappando ad un popolo le sue tradizioni. Ora, tradizioni barbare ok, non le giustifico, ma pensiamo anche che sicuramente la città abbia avuto una sua motivazione per attaccare il regno di Daenerys, la quale al momento (senza dedicarle un paragrafo, tanto anche oggi non ha fatto niente) si trova relegata in una tenda con le altre vedove dei Kahal. Aspettando Drogon che faccia un flambé di dothraki (citando una mia compagna di università).

Queen’s King’s Landing

Carino Tommen che alza la voce con l’Alto Passero ma poi bastano due parole e si rimette la coda in mezzo alle gambe. Tommen non è un Lannister come sua madre, i suoi zii (nel bene e nel male), o suo fratello maggiore. Tommen è un bambino indeciso tra il voler compiacere sua madre per dimostrarsi all’altezza del ruolo che ricopre e l’essere se stesso. Sappiamo già che comunque andranno le cose, non lo rivedremo nella stagione 7.
Cersei nel frattempo riesce a far sentire di nuovo la sua voce, anche se credo non abbia ancora compreso di non essere più la Regina. Ma infondo è così, lo è sempre stato. Non è il re a governare, lo abbiamo imparato. È lei, sempre e comunque. Mi riservo su Jaime e la Montagna perché Jaime è un cagnolino e la Montagna oggi non ha spaccato teste quindi lo riempirò di complimenti alla prossima.

Arya

Sentire Arya che rievoca i suoi famigliari mi ha dato un pugno al cuore. Pensare a che bella famiglia erano gli Stark e guardare come sono finiti. Finalmente riesce a mettere in pratica quello Pirandello Jaqen le ha insegnato, se vogliamo, e recupera di nuovo la vista. D’ora in poi spero che questa sua storyline inizi ad essere un po’ più dettagliata in modo da poterla collegare con le altre.

Tower of (nerver a) Joy

Finalmente il flashback che tutti ci aspettavamo da settimane. E niente, Bran non riesce a seguire suo padre nella Torre alla ricerca di Lyanna perché il corvo a tre occhi lo porta via. Ma se notate bene, egli ha uno sguardo spaventato quando Bran vuole addentrarsi nella Torre. Che sia perché c’è qualcosa di troppo pericoloso da scoprire/sapere? Anche questo lo sapremo tra qualche episodio. Grazie Bran. Anche tu ti sei equiparato al senso di never a joy che pervade la tua famiglia.

Winter Fell

L’unica cosa che ho detto sono state parolacce. Rickon. Cagnaccio. Tonks. Si lei per me sarà sempre Tonks anche se si chiama Osha. CAGNACCIO. L’unico a cui penso è lui, prima anche di Rickon. Poveri metalupi, vittime solo di essere capitati nelle mani degli Stark. Ecco, mi vengono solo in mente parolacce, non finirà bene. Ramsay aveva una faccia da psicopatico che mai prima d’ora. No ok non proprio mai. E abbiamo visto che ormai nessuno si fa scrupoli a maltrattare bambini quindi…pace all’anima degli Stark che entro fine stagione perderanno un altro componente. Dopotutto è altamente improbabile che Rickon, Bran, Sansa e Jon, che si trovano geograficamente relativamente vicini, si rincontrino tutti e quattro. Uno deve tirare le cuoia prima di fine stagione, altrimenti le gioie sarebbero troppe e la mentalità malata degli autori non ci darebbe mai una gioia così grande. Quindi oltre a Tommen, alla mia lista aggiungo uno degli Stark, che comunque ormai non muoiono da due stagioni piene.

Considerazioni random:

  • nel promo della 6×04 si vede Sansa giungere in un luogo. Che sia il Castello Nero? Che rincontri Jon?
  • che il nome del metalupo di Jon, Spettro, Ghost nella versione originale, c’entri qualcosa con il fatto che lui sia tornato dalla morte?
  • Il metalupo di Arya, Nymeria, che fine ha fatto? Proprio il ritrovamento senza vita di Cagnaccio e le ripetute inquadrature su Spettro di questi ultimi episodi mi hanno fatto pensare all’unico metalupo probabilmente al sicuro dal resto del mondo perché è scappato all’inizio della prima stagione. Ne abbiamo notizie?

A voi i commenti!

Ventisei anni, interprete, traduttrice, appassionata di letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore e mi drogo di serie TV.

Commenti

1 Commento
  1. posted by
    Game of Thrones – recensione episodio 6×09 Battle of Bastards | Forelsket
    Giu 20, 2016 Reply

    […] l’alba, e prima di iniziare la battaglia, si avvera quello che vado dicendo dalla 6×03 ovvero dal momento in cui portano Rickon da […]

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