Game of Thrones – recensione episodio 6×06

Game of Thrones – recensione episodio 6×06

Avremmo dovuto aspettarcelo, cinque episodi bomba e uno un po’ meno esplosivo. La 6×06 si può classificare come episodio filler, messo lì per occupare una cinquantina di minuti e farci rilassare. In una stagione da venti episodi potrei anche accettarlo, ma in GOT no, perché oltre ad avere solo dieci episodi abbiamo QUASI UN ANNO da attendere per la stagione successiva. In realtà, questo episodio non è stato così male. Non è stato ricco di emozioni come lo scorso, è stato un po’ piatto, ma io credo che gli avvenimenti all’apparenza senza senso potrebbero rivelarsi utili più in là.

Partiamo con la cosa che ha subito destato la mia attenzione e che io ho ritenuto la più importante (anche se magari ce ne sono altre più importanti) di tutto l’episodio: le visioni di Bran.

  • Nord nord nord

Little Bran sta ancora in catalessi mentre quella poveretta di Meera lo trascina, secondo me il piccolo soffre di narcolessia. Sta di fatto che mentre fuggono, nelle sue visioni si vede qualcuno che io speravo di vedere dalla prima stagione: Aerys Targaryen. Il Mad King, il padre di Daenerys, colui per cui, in un certo senso, è iniziato tutto. E sentiamo la sua frase più simbolica, quella che in tanti ci hanno raccontanto: burn them all. non voglio soffermarmi a partorire teorie come quella secondo cui lo stesso Mad King avesse le visioni e si riferisse agli Estranei urlando burn them all, ma comunque sento che non è stata messa lì a caso. Come anche l’immagine del giovane Ned che chiede dove sia sua sorella o quella strana immagine di una mano sporca di sangue, che la mia psiche ha voluto identificare con la morte di Lyanna (ma magari è semplicemente una scena che non ricordo). Bran e Meera vengono salvati da una figura incappucciata, giusto perché una volta morto Hodor era palese che non avrebbero potuto continuare a farsi lunghe passeggiate nei boschi. A fine episodio scopriamo che quella figura è Benjen Stark, lo zio che nella 1×01 si fa quella luuuunga chiacchierata con Jon Snow riguardo i Guardiani della Notte. Ecco, ci hanno ridato uno Stark. A breve uno se ne andrà: io voto per Rickon, anche se ultimamente sto temendo per Arya. E ciò ci porta a…

  • Braavos

La storyline di Arya mi piace ma ogni volta prego che mi spieghino qualcosa di più perché non è che ci abbia capito molto, io, su questo Dio dai Mille Volti. Vorrei come minimo sapere bene come funzioni tutta la faccenda. Durante il suo primo incarico, Arya decide di non uccidere la persona che le era stata commissionata. Che lo faccia perché si ricorda di non essere un’assassina o perché abbia deciso che vorrà uccidere solo i suoi nemici giurati, non lo sappiamo. Ma è come se di punto in bianco si ricordi di chi sia: Arya torna così a riprendere Ago, simbolo di quella che era lei una volta e nascosta sotto le rocce da ormai qualche stagione. Allo stesso tempo però la simpaticona che ad ogni episodio la pista di botte chiede il permesso a Jaqen di fare qualcosa: che provi ad uccidere Arya e poi venga infilzata da Ago? E perché Arya ha fatto questo cambiamento? Potrebbe essere che ormai, appreso ciò che doveva apprendere, sente il bisogno di tornare a Westeros e dare la caccia a Cersei, tanto per iniziare, per poi ricongiungersi con la sua famiglia? Non si ricongiungeranno mai per un solo motivo: George Martin. E anche perché questo è GOT e non Carramba che sorpresa! però mai dire mai. Staremo a vedere.

  • Queen’s Landing

Come avrebbe detto il Marchese del Grillo: s’è svejata! E già, finalmente Cersei è tornata quella  di prima. Tutto dovuto al fatto che suo figlio Tommen si è fatto ben bene infinocchiare dall’Alto Passero insieme alla moglie e hanno deciso di unire Corona e Credo. Che volpi. Ci sarebbe un’osservazione* da fare ma la faccio alla fine per non divagare troppo. Tommen, che dopo Jeoffrey non ha imparato niente decide di tirarsela e solleva suo padre/zio dalla Guardia Reale. Piccolo idiota. E lo manda a trattare con il Pesce Nero, laddove ci auspichiamo di trovare anche Brienne ma questa è un’altra storia. Nel suo discorso con Cersei,  finalmente lei torna ad essere la Lannister cattivissima che abbiamo conosciuto nella prima stagione. Perfida e spietata ma calma ed elegante. Che bello rivederla. Però ridatele i capelli lunghi. Ha parlato del suo processo, infine, e io non saprei se essere positiva o meno. il fatto che sia così sicura di avere la Montagna dalla sua parte non è poi un bene. Ricordiamo che è sopravvissuto per miracolo ad Oberyn e solo perché il poverino l’aveva tirata troppo lunga con la faccenda della sorella. Nonostante tutto, processo e Jaime a parte, non vediamo che Cersei abbia preso la conversione del figlio, l’unico figlio che le è rimasto. Potrebbe decidere di riprenderselo una volta ucciso l’Alto Passero, o potrebbe addirittura finire per ucciderlo lei stessa. Tanto deve morire, questo lo sappiamo. Ma se Tommen muore, si apre una domanda interessante: a chi andrà il Trono? Non credo possano lasciarlo a Cersei. Forse Margaery potrebbe continuare a regnare, ma non glielo lascerebbero mai fare. Bella domanda, dunque. Attendiamo.

  • Sam

Sulla storyline di Sam, voglio solo fare dei commenti:

  1. Che st****o il padre
  2. Che carina la madre
  3. Che carina Gilly sistemata
  4. Il bambino dopo sei stagioni ancora non cammina
  5. Uh guarda caso una spada in acciaio di Valyria, guarda caso ce ne sono poche e guarda caso potrebbe essere utile a Jon. Guarda caso Sam la ruba, oh guarda caso tornerà utile.

 

  • Daenerys ovunque ella sia

Non poteva mancare, a fine episodio, Daenerys che gridava a qualcuno i suoi piani per riprendersi Westeros in qualche lingua che conosce solo lei. Ora, a me ha fatto venire i brividi ma perché mi è piaciuto  il tipo di scena. Il problema è che sono sei stagioni che fa queste cose e ormai non le credo più. Sicuramente tornerà a Mereen e lì ci sarà qualche altro problema a bloccarla. Se proprio dovrà partire, lo farà nell’ultimo episodio, ci sorbiremo una settima stagione di viaggio e forse arriverà in una costa di Westeros lontana da Approdo del Re nell’ottava stagione che mi pare di aver capito sarà l’ultima. La lentezza è la sua prima caratteristica, anche se devo ammettere che sicuramente ci vorrebbe poco ad organizzare una simile traversata. La cosa importante è che ha rincontrato Drogon: ora i suoi figli sono al completo.

L’episodio si intitola infatti Blood of my blood e fa leva sui legami di parentela. Daenerys ritrova il drago che aveva perduto, Bran suo zio, Cersei e Jaime perdono, figurativamente, il loro ultimo figlio mentre Sam viene cacciato via dal suo stesso padre. C’è un altro personaggio, infine, di cui non ricordavo l’esistenza ma che a quanto pare avevano già mostrato ed è il fratello di Catelyn Stark che è ora prigioniero di Argus Gaza Walder Frey, che non vediamo mai ma quando lo vediamo ci risale l’odio per il Red Wedding maledetto antipatico. Non ne ho parlato di proposito, anche perché sinceramente le sue intenzioni non mi sono chiare e poi è stato un momento di sbadigli continui: rivuole Delta delle Acque blablabla cacciate il Pesce Nero blablabla ora arriva Brienne e li taglia alla julienne.

Attendiamo gli ultimi quattro episodi con ansia e mi auguro vivamente che possano mostrarci un po’ più della corte dei Targaryen, la storia Jon Snow e soprattutto PIU’ JON perché non è possibile che è comparso finora in tutti gli episodi, prendeva i punti al FantaGOT pure da morto, e mo che l’ho comprato e soprattutto SCHIERATO non compare. Non lo accetto. Jon please come back che abbiamo bisogno di te. Grazie. E anche Ramsay, due episodi senza il suo sadismo sono troppi.

Prima di concludere riprenderei l’osservazione* di cui parlavo su. Per farla breve: i bambini di questa serie sono tutti dei maledetti scoppiati di mente. Si muove tutto intorno a loro. Bran, che alla fine è il male minore, e tutti i marmocchi che finora si sono seduti sul Trono di Spade (tutti, sono due) che dovrebbero determinare le sorti di Westeros e che invece sono più bastardi di [inserire cosa bastarda che al momento non mi viene in mente].

Per oggi è tutto, vi saluto, speriamo in un episodio migliore lunedì.

Ventisette anni, interprete, traduttrice, appassionata di viaggi e letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore, venero i ravioli cinesi e mi drogo di serie TV.

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