Game of Thrones – recensione episodio 6×08

Game of Thrones – recensione episodio 6×08

Ottavo episodio. Meno due alla fine. La fine, capite? Quella cosa per cui ci sarà da attendere quasi un anno. Maledetti. Facciamo una petizione per avere stagioni più lunghe o in alternativa attese più brevi.

No One.

Già sapevamo che l’episodio sarebbe stato incentrato su Arya, e proprio per questo parlerò della sua storyline alla fine.

Episodio un po’ piatto, ma qualche emozione c’è stata. Un paio, non tante, ma ce ne sono state. Iniziamo parlando del Mastino che torna ad essere quello che è sempre stato: spietato e amante del pollo. Seriamente, non ci fanno capire molto di lui e la sua storyline sembra abbastanza riempitiva, così per aggiungere  un po’ di attesa inutile all’episodio.

  • Delta delle Acque

A Delta delle Acque l’assedio continua e finalmente Brienne e Jaime si rincontrano. L’incontro non è dei migliori ma si vedeva in loro un po’ di “restiamo calmi in nome del passato”, anche se, come detto da Bronn, avrebbero potuto far ben altro in quella tenda… Sì, Jaime è  innamorato di Cersei e lo ripete più volte in questo episodio anche al povero Edmure, ma mi ha dato l’impressione che lo ripetesse come una litania, senza crederci veramente. Cersei e Jaime sono finiti, per quanto io li adori insieme. Avrei voluto che succedesse di più tra lui e Brienne, che in qualche modo lei lo facesse ragionare, ma mi è bastato vederlo lasciarla andare senza correrle dietro. Era migliorato tanto, e ora è tornato ad essere il cagnolino di sua sorella. SHAME. L’avremmo preferito a camminare nudo per le strade di Approdo del Re. D’altra parte il Pesce Nero mi ha delusa: tutto fumo e niente arrosto, tutta speranza e poi muori praticamente suicida perché sei un testardo assurdo e non ti va di andare ad aiutare tua nipote. E non mi rifilate la storia dell’onore, il castello e blablabla perché quello mi ha stufato. Storyline inutile, se non per far rincontrare Brienne e Jaime dunque. E per ridare un copione in mano a Bronn. Tra l’altro, momento #curiosità, leggevo che non ci sono scene in cui sono presenti Cersei e Bronn perché i rispettivi attori hanno avuto una storia finita apparentemente male e quindi non volevano rincontrarsi sul set. Non so se sia vero e probabilmente se lo è lo sapevate già tutti quindi in ogni caso ci sono arrivata tardi.

  • Approdo del Re

Cersei è finita. È un personaggio finito che ha toccato il fondo e può solo far due cose: risalire ed uccidere tutti o morire. Non può restare in questo limbo di tristezza e incompletezza per un’altra stagione. E visto come si è messo il suo processo credo che potrebbe risvegliarsi bruciando veramente tutti, suo figlio compreso. Sta di fatto che nei prossimi due episodi Tommen morirà. Non vorrei lanciare un allarme, ma in realtà temo anche per lei. Solo che dopo Tommen. Cioè prima lei e poi Tommen. Perché tanto prima o poi la uccideranno, ma non prima di averla lasciata completamente sola. Ormai neanche la Montagna può più molto. O meglio, può tirare via lo scheletro di un uomo come se nulla fosse, certo, ma al processo non le servirà molto perché quel coniglio del figlio ha pensato bene di diventare un fanatico religioso e quindi tutti gli sforzi di resuscitare la Montagna sono andati a farsi friggere. Anche su questo forse sarò arrivata tardi ma credo che il piano di Margaery sia proprio quello di distruggere Cersei, ed ecco perché fa credere a suo marito di essere diventata una devota al cento percento. Bravi tutti, la storyline più pallosa dei Sette Regni è la vostra.

  • Mereen

Tyrion ha fatto un macello a quanto pare. Ora i Padroni (che per un attimo, viste le navi, speravo fossero i Greyjoy) stanno attaccando la città e tutto perché lui ha parlato tanto e agito male. Tyrion è sprecato per quella storyline, non ha dato il meglio di se in questa stagione. Ma proprio sul momento peggiore la Regina torna a casa. Mi è piaciuta la sua faccia e spero che decida di prendere i suoi draghi, arrostire tipo tutti e tornare a Westeros. E spero che non uccida Tyrion. E spero che la sua storyline abbia più azione. Spero troppe cose, me ne rendo conto. Piccola nota: stupendo il momento in cui Tyrion, Missandei e Verme Grigio bevono insieme.

  • Braavos

Oh, una gioia. Cioè in realtà sono un po’ interdetta, però ci siamo tolti dalle palle quella rompiscatole dell’Orfana senza nome e abbiamo capito che non si trattava di un alter-ego di Arya. Arya ha vinto e l’ha uccisa, ma l’ha fatto essendo se stessa e non essendo nessuno. Questo cosa vuol dire? Che collegamenti ha con tutto quello che ha trascorso lì dentro? Che Jaqen sapesse fin dall’inizio che lei fosse destinata a ritrovare se stessa? Che fosse veramente lui Sirio Forel, come la famosa immagine che gira sui social? Insomma, perché Jaqen non era sorpreso nel sentirsi dire da Arya chi fosse e che stava tornando a casa? Spero che non ce lo tolgano di mezzo così, perché mi piaceva tantissimo. E spero che Arya quantomeno rincontri il Mastino altrimenti non avrebbe avuto il bencheminimo senso dirci che non era morto. Oddio, e se Arya passasse dal Dio dai Mille Volti al Dio della Luce visto che Sandor era stato invitato a restare da quei simpaticoni che ricordo ma di cui non ricordo i nomi? Non la faranno così scontata… spero.

Se vi state chiedendo cosa mi abbia emozionata in questo episodio fatto di piattume, è il sorrisetto bieco che Jaqen fa ad Arya. Come a dire “ah lo vedi che se te applichi ce riesci?”, e niente, mi è sembrata una piccola gioia per la baby Stark. Ma tanto non si riuniranno mai, troppo bello e troppo poco mainagioia per la famiglia più sfigata di Westeros. Anche se i Lannister scherza scherza gli stanno subito dietro. Oddio, non c’è una famiglia in realtà che stia messa bene. A parte i Bolton, Ramsay crede che loro stiano messi bene. E ti credo, erano quattro e ne ha fatti fuori tre, te credo che la casata sua sta bene. Niente, sproloqui a parte, il prossimo episodio è qualcosa che io non posso farcela ad aspettare fino a lunedì quindi spero di poter contare sul vostro supporto durante questa settimana. Seguitemi anche su Telefilia per ulteriori aggiornamenti e pensieri sul nostro amato GOT e sul season finale che, ahimé, è proprio dietro l’angolo ad aspettarci un po’ tipo la simpatica Orfana che insegue Arya per pugnalarla.

Ventisei anni, interprete, traduttrice, appassionata di letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore e mi drogo di serie TV.

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