Game of Thrones – recensione episodio 6×09 Battle of Bastards

Se GOT non prende tutti gli Emmy possibili ed immaginabili per questo episodio, Signori, bruciate tutte le altre serie tv e date fuoco a tutto.

Un episodio sofferto, bello, dall’inizio alla fine. L’unica cosa negativa che dirò è: CI VOLEVA COSI’ TANTO? Cioè, per vedere Daenerys decidere di fare qualcosa, SEI STAGIONI. SIGNORI, SEI STAGIONI. Però ce l’abbiamo fatta. Per quanto mi riguarda, la 6×09 è stato uno degli episodi più belli e ricchi di pathos mai visti nella serie. Non mi importa quanto nelle ultime due stagioni molti episodi siano stati piatti, non mi importa che possa essere sembrata scontata, non mi importa di nulla: questa entrerà a far parte della storia. Sicuramente qualcuno a cui non è piaciuta ci sarà ed in caso foste di tale fazione invito a non procedere nella lettura in quanto ormai sono stata acciecata da questo episodio tanto da tesserne le lodi da oggi fino ad un episodio ancora migliore, ovvero praticamente quasi mai.

Due storyline, solo due: la prima, quella di Mereen, dove per la prima volta Daenerys incontra due personaggi di Westeros con reali intenzioni (non che Tyrion non ne avesse, ma dopo spiegherò cosa voglio dire). La seconda, quella che unisce quelle che fino ad una stagione fa erano più storyline tutte insieme, facendoci ritrovare nello stesso momento e nello stesso luogo Jon Snow, Sansa, Davos e Melisandre, i Bruti capitanati da Tormund, Ditocorto, i Bolton capitanati da Ramsay e praticamente tutto il resto del nord.

  • MEREEN

Daenerys Nata dalla Tempesta prima del suo nome figlia del Re Folle la procrastinatrice per antonomasia capisce, dopo cinque stagioni, che ha dei draghi e che li può cavalcare e che gli può ordinare di bruciare tutti e che tanto ormai la pazzia ce l’ha nel sangue quindi inutile fare finta di non essere come paparino: BRUCIALI TUTTI E TORNATENE A WESTEROS A BRUCIARE TUTTI E SEDERTI SUL TRONO DI SPADE. Insomma, sembra aver capito quello che le urliamo da quando, cinque stagioni fa, sono nati i suoi minidraghi che ora sono diventati dei dinosauri con le ali. Ho avuto la pelle d’oca nel momento in cui ha annunciato My reign has just begun, come a dire “se finora ho giocato, adesso vi distruggo”. Ho adorato con tutta me stessa quella scena, in cui lei sale su Drogon e volando sulla città decide di bruciare le navi nemiche. Era quello che ho sempre voluto vedere, quello che ci hanno sempre raccontato sui Targaryen ma che non ci hanno mai fatto vedere. Al seguito, poi, un’orda di Dothraki capitanata da Daario Naharis attacca Mereen e con le buone l’amministrazione locale decide che il Regno di Daenerys sarà così: o ti comporti bene o ti arrostisco. Nel volo sul dorso di Drogon c’è stato un livello di epicità talmente alto che film fantasy levatevi tutti di torno. L’unica cosa che mi sono chiesta durante l’episodio, e che tutti ci siamo chiesti, ma alla quale mi sono anche data una risposta, è stato perché Daenerys abbia deciso ora di prendere in mano le redini della situazione. Ma poi mi sono ricordata di com’era lei nei primi episodi e di com’era diventata strada facendo. Sì, era una regina, ma era come se cercasse di togliersi di dosso la nomea del padre, come se cercasse di dimostrare che la violenza non fosse necessaria, come se cercasse di essere dispiaciuta. È stato forse l’arrivo di Tyrion, prima, e poi proprio questo suo scomparire da Mereen in questa stagione, poi, a farle capire quanto non avesse bisogno di scappare da se stessa e dovesse essere quella che è, giungendo poi alla conclusione, triste, che per essere rispettati bisogni essere temuti. Allora hai tre draghi, e perché tenerli incatenati? Perché non bruciare i tuoi nemici? E fin qui tutto ok. Poi arrivano i Greyjoy e vai di nuovo con il discorso sui padri, che i vostri sono stati i peggiori in tutto Westeros, che voi volete fare di meglio. Sicuramente se il Mad King non fosse stato Mad, avrebbe ragionato come Daenerys. O meglio, lei ragiona come suo padre ma ha la lucidità che mancava a lui. La violenza deve essere uno strumento per essere temuti e rispettati, non per impaurire e terrorizzare il proprio popolo. Bruciateli tutti è valido per i nemici, non per il popolo. Ed è così che Daenerys stringe un patto con Yara Greyjoy, finalmente giunta a Mereen e che le presta gentilmente le sue navi per andare a conquistare Westeros a patto che lei la aiuti a liberarsi di Euron. Morale della storia: i draghi arrostiranno Euron e Daenerys, con l’aiuto dell’esercito dei Greyjoy, potrebbe allearsi con il nord di Jon e andarsi a prendere Approdo del Re a suon di lanciafiamme. Ci piace. Speriamo che i Greyjoy non si rivelino dei bastardi, ma ne dubito. Tra l’altro, non ho mai shippato due donne come shippo Daenerys e Yara, nonostante Yara fino a tre episodi fa mi stesse sui cosiddetti assieme a suo fratello che i cosiddetti non li ha più. Non so, da quando sono scappati dalle Isole di Ferro mi sembrano persone più normali. Ultimo appunto: ho applaudito a Tyrion quando parlava con Theon di quanto sia stupido e st****o. Spero che sia Tyrion stesso a consigliare a Daenerys, in qualche modo, di mettersi in contatto con gli Stark, perché da quanto oltre ad averli stimati come famiglia per la loro lealtà, è anche sposato con Sansa, anche se la situazione matrimoni di Sansa Stark è un po’ ambigua e si sta facendo ancora più ambigua (dopo ve lo spiego). Prima ho detto che i Greyjoy sono i primi personaggi di Westeros con qualcosa in mente che Daenerys incontra: Tyrion, infatti, le è servito per riuscire a ponderare se stessa, ma non le ha mai offerto una via di ritorno a casa. Loro lo hanno fatto. Spinti dalla paura e dall’odio per lo zio, ma lo hanno fatto. Sta di fatto che temo che la storyline di Daenerys si concluda con la 6×09 per poi riprendere tra un anno. Odio tutti. Addio. Mi vado a sotterrare. Ah, no, prima devo parlare del fulcro dell’episodio: THE BATTLE OF BASTARDS.

  • WINTERFELL

Mammamia non so come andare avanti né da dove iniziare, non so cosa dire se non epico. Ma so che vi aspettate un po’ di più da una recensione quindi provo a verbalizzare quello che penso da stanotte quando ho fatto la diretta: LA PERFEZIONE DI EPISODIO. LA PERFEZIONE. Stark e Bolton si incontrano, e la cosa fa un po’ ridere, praticamente si sono visti per decidere tempi e orari manco fosse una partita di calcetto. È il faccia a faccia che aspettavamo tutti tipo da sempre, ma ancor di più da quando Jon si è risvegliato. Ricordo che la prima cosa che dissi, mentre saltavo per casa, quando Melisandra ha resuscitato Jon è stata “Ora questo farà il cu*o a tutti” e infatti questo ha fatto. Ha impiccato i traditori ed è andato a prendere per il collo il secondo marito di sua sorella, lo psicopatico che gli ha rubato casa. Il sociopatico interpretato dal fantastico Iwan Rheon che io adoro. Ma adoro anche Kit Harington che in battaglia è ancora più figo del normale, quindi anche questo aspetto non è stato da sottovalutare. Il momento del faccia a faccia è stato bello, e ha messo le due parti in netta contrapposizione: due bastardi che combattono. Solo che uno, Ramsay, ha ricevuto un riconoscimento e quindi si fregia del cognome del padre, che lui stesso ha ucciso, e non accenna a volersi battere per salvare ciò che pensa essere suo. L’altro, Jon, un bastardo che non solo è rimasto tale ma si è unito ai Guardiani della Notte, perdendo qualsiasi diritto sulla propria famiglia, ma che oltre a sacrificarsi (e lasciarci le penne) per i suoi confratelli, si sacrifica, consapevolmente, una seconda volta per la propria famiglia, quella famiglia mai completamente sua, dove una madre non sua lo odiava e faceva di tutto per separarlo da quei fratellastri, non completamente suoi, ma ai quali lui era estremamente legato. Jon, che non porta il nome degli Stark, torna a prendersi casa sua, la casa degli Stark, ad aiutare sua sorella e a sperare di salvare il fratellino più piccolo. Credo che la contrapposizione tra i due personaggi che si andranno a scontrare è completamente netta. Ramsay sa di avere solo gli uomini e nient’altro: non ha coraggio, non combatte, non è come Jon, non è pronto a sacrificarsi. L’unica cosa che riesce a fare è chiamare l’avversario bastardo quasi a volergli ricordare che il loro status sociale non è più lo stesso, quando in realtà lo è. Perché Jon, nonostante tutto, è degno del nome Stark. Ramsay non è degno neanche dell’amore dei suoi cani, il vero bastardo è lui.

Il consiglio pre-guerra è stato un altro momento di massima tensione: non si sa cosa succederà, tutti sono visibilmente preoccupati, Jon chiede a Melisandre di non riportarlo in vita se fosse dovuto morire in battaglia. E poi c’è Sansa, colei che è veramente sansa ‘na gioia, ma che in questo episodio si è rivelata di importanza vitale. Aveva avvertito suo fratello, la verità era triste: non avrebbero mai ripreso Rickon. Non sarà una stratega, ma Sansa conosce suo marito e sapeva cosa avrebbe fatto. La notte prima della battaglia è una lunga notte un po’ per tutti, e io, dal divano di casa mia, avevo  un’ansia che non potete immaginare. Ansia che si è alimentata da sola quando Davos, camminando, trova la pira di Shireen, lasciando intendere che non sia passato molto tempo tra i due avvenimenti nonostante  a noi sembri tantissimo data la pausa di nove mesi tra stagione cinque e stagione sei. Ciò, fa presagire che il motivo per cui Davos non è morto nella battaglia è che nel prossimo episodio dovrà fare i conti con Melisandra, ma anche di questo parleremo dopo.

È l’alba, e prima di iniziare la battaglia, si avvera quello che vado dicendo dalla 6×03 ovvero dal momento in cui portano Rickon da Ramsay:

Ramsay aveva una faccia da psicopatico che mai prima d’ora. No ok non proprio mai. E abbiamo visto che ormai nessuno si fa scrupoli a maltrattare bambini quindi…pace all’anima degli Stark che entro fine stagione perderanno un altro componente. Dopotutto è altamente improbabile che Rickon, Bran, Sansa e Jon, che si trovano geograficamente relativamente vicini, si rincontrino tutti e quattro. Uno deve tirare le cuoia prima di fine stagione, altrimenti le gioie sarebbero troppe e la mentalità malata degli autori non ci darebbe mai una gioia così grande. Quindi oltre a Tommen, alla mia lista aggiungo uno degli Stark, che comunque ormai non muoiono da due stagioni piene

Brutto, però, è stato brutto. Perché il modo in cui Ramsay da a Rickon la possibilità di scappare e di tornare da suo fratello è stato crudele. Me lo immaginavo, immaginavo le frecce quando gli ha detto di correre, ma per un attimo ho sperato che Jon lo salvasse, che Jon si prendesse una freccia in un braccio, che uscisse fuori Spettro (grandissimo assente dell’episodio) e sbranasse Ramsay anche per la scena in cui lancia la testa del povero Cagnaccio in faccia agli Stark. E invece niente, il più piccolo degli Stark ci ha lasciati prima di toccare la mano di suo fratello, il quale, prevedibilmente, come detto da Sansa, si scalda, anche giustamente, e attacca per primo.

La battaglia non va benissimo, è un po’ confusionaria, addirittura ho paura che Jon ci rimetta le penne, magari definitivamente, magari alla fine come a santificare il sacrificio fatto per restituire a sua sorella la sua casa. E invece, ancora una volta, ci sorprende (e per fortuna). Ma a sorprenderci ancora di più è l’arrivo di Ditocorto e del suo esercito: ecco a chi era rivolta la lettera di Sansa di qualche episodio fa (Capitan Ovvio mode: ON). Per fortuna, salvano la situazione e il povero Ramsay vedendosi ormai privato del proprio esercito, da codardo qual è, scappa a rinchiudersi nel castello. In quel momento speravo quasi che fosse Sansa a rincorrerlo e ad ucciderlo, ma tempo al tempo. Il gigante riesce a sfondare il portone di Grande Inverno e a tutti credo sia partito l’hold the door accorato. Entra e muore, e mi dispiace per lui, ma Jon riesce così a tornare dentro quella che una volta era stata casa sua e ad avere il fatidico scontro uno ad uno con Ramsay. Ramsay, ripetiamo, codardo, armato di solo arco cerca di colpire Jon con le sue frecce, ma Jon gli si scaraventa addosso e lo picchia come se non ci fosse un domani, con una tale ferocia che mi ha ricordato la scena tra la Vipera e la Montagna. Io ero lì tipo “evvai dai si forza ammazzalo dai Jon” ma anche “oddio magari non sul suo bel visino” però poi mi risaliva il Geoffrey Lannister ed ero tipo “massì se so’ permessi de fa’ male a Jon… Jon ammazzali tutti”, quindi insomma potete capire come stavo. Ed erano quasi le quattro del mattino. Non ci fanno vedere altro, e subito i vessilli degli Stark tornano a sventolare su Grande Inverno ed è un’emozione fortissima. Il figlio-forse-non-figlio bastardo di Ned Stark ha riportato la famiglia, o quel poco che ne resta, a casa. E di Ramsay non vediamo altro, al che penso che non possa essere morto, perché nonostante i pugni di Jon possano essere stati di ferro, va bene non farci vedere la morte del Pesce Nero, che, come diciamo a Roma, a ‘na certa stica**i, ma la morte di un personaggio come Ramsay dobbiamo vederla e soprattutto Sansa deve fare qualcosa. Detto, fatto. Sansa va a visitare il maritino, chiuso in una cella e legato ad una sedia, ed hanno un dialogo strano. Lui le dice qualcosa tipo “non riesci ad uccidermi, ormai sono parte di te”. Quel part of you mi ha fatto pensare, e a quanto pare non ha fatto pensare solo me, ad una cosa che vado dicendo da un po’, specialmente dalla 6×04, ovvero:

Una delle mie più grandi supposizioni, al momento, è che Sansa scopra di essere incinta di Ramsay in modo da complicare ulteriormente la situazione.

Anche le risposte di lei sono molto ambigue: tutto, dalla casa, al nome, al ricordo, di lui, scomparirà. Cosa significa? Oltre, ovviamente, al fatto che il ragazzo verrà immediatamente sbranato dai suoi fedeli mastini che stava lasciando morire di fame?

L’episodio, uno dei più belli finora, anche se so che l’ho detto anche per la 6×02, termina con Sansa che volta le spalle alla cella in cui Ramsay viene scuoiato e sbranato dai suoi cani.

Ora, se permettete, vorrei fare delle considerazioni circa lo sviluppo successivo di tutte le storyline dati gli ultimi eventi (NO SPOILER, solo considerazioni personali):

  • Sansa scopre di essere incinta, Ditocorto la chiede in sposa per averla aiutata nella battaglia. Se lei dovesse essere incinta, il fatto che suo figlio sarà di fatto un Bolton potrebbe creare problemi a qualcuno in futuro, non so a chi.
  • Davos potrebbe prendere di petto Melisandre e ucciderla con le proprie mani. O potrebbe costringere Jon a farlo, o addirittura portarla al suicidio, tanto ormai quello che doveva fare l’ha fatto.
  • Arya potrebbe incamminarsi verso Approdo del Re, non sapendo che la sua famiglia ha di nuovo potere su Grande Inverno. Sarebbe troppo bello poterli vedere riuniti, ma non succederà mai.
  • Cersei verrà processata ma utilizzerà l’Altofuoco nascosto ad Approdo del Re dal Mad King (come raccontato da Tyrion in questo episodio) per far fuori tutti, suo figlio compreso.
  • Se tutto dovesse andare come dico io, avremmo Stark, Greyjoy e Daenerys alleati per sconfiggere i Lannister, che tanto stanno implodendo da soli. Magari non in questa stagione, ma nella prossima Tyrion potrebbe uccidere sua sorella.
  • Il Mastino dovrebbe rincontrare Arya altrimenti non avrebbe senso sapere che non è morto.
  • Dov’era Brienne durante la battaglia?
  • Bran, che ormai può vedere tutto, dovrebbe scoprire che suo fratello Rickon è morto, ma dovrebbe anche scoprire che i suoi fratelli hanno ripreso Grande Inverno. Perché non tornare a casa? E soprattutto, tornando alla 6×02, perché mostrarci proprio la Torre della Gioia se poi non hanno approfondito cosa ci fosse dentro? Solo per farci vedere che Bran può interferire con le visioni? Mi sembra pochino. Spero che nel season finale sia di un’utilità leggermente maggiore e che possa farci vedere cose che ci interessano veramente.

Detto ciò, se siete arrivati alla fine di questo papiro vi ringrazio, e vi lascio a crogiolarvi nella tristezza di un’altra lunghissima settimana di attesa.

 

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