Game of Thrones – recensione episodio 7×03

Il tempo passa troppo velocemente. Siamo già al terzo episodio, il quarto segnerà l’esatta metà della stagione, poi ne rimarranno solo tre e inizierà un’attesa che si prospetta lunghissima. Il che significa che a breve finirà anche l’estate, cosa che per me potrebbe essere un sollievo. Sono un po’ Stark da questo punto di vista, amo l’inverno.

Ma dunque, cosa è successo in questa 7×03? E, soprattutto, ci avevo preso su qualcosa o ho solo sparato cavolate nella scorsa recensione?

  • Dragonstone

L’episodio si apre con il tanto atteso incontro tra il Re del Nord Jon Snow e la Regina un po’ di tutto Daenerys. Tra un “inginocchiati” e un “non c’ho tempo ce stanno cose più importanti da fa'”, capiamo che l’incontro iniziale non va proprio alla grande. Daenerys non vuole essere incolpata per ciò che ha fatto il padre e Jon la pensa come lei (discorso della 7×01), ma perché allora Jon dovrebbe tener fede a quello che i suoi avi hanno fatto prima di lui? Jon è, fondamentalmente, l’unico con un po’ di sale in zucca. Gli Estranei avanzano e voi volete un inchino? E io per presa di posizione non ve lo faccio. Tanti saluti, tanto vi servo e ve ne accorgerete a breve. E infatti se ne sono accorti in trenta secondi: Varys comunica la sconfitta dei Greyjoy e dei Dorniani. Ciao Daenerys, misà che ora Jon ti serve. 

Senza contare, poi, che tutta la scena è stata pervasa di un nonsoché di comico. Io sono nata per governare i Sette Regni, certo, peccato che Jon sia figlio di tuo fratello quello che doveva diventare Re. Ma voi ancora non lo sapete. Come da tradizione di famiglia non sapete niente. A ‘sto punto inizio a pensare che you know nothing sia il motto dei Targaryen. 

Bellissimo anche il “tuo padre ha aiutato Robert a mandare ad uccidere una neonata” e tu pensi povero Ned già ne ha dovuto salvare uno, qualcosa sarà pure potuta sfuggirgli di mente. Daenerys tu non sai proprio niente.

Ma nessuno dei personaggi sa nulla, quindi si guardano in faccia e litigano a suon di frecciatine, con Tyrion che cerca di far da mediatore e Davos che è evidentemente impacciato. 

Tyrion come al solito salva la situazione e bam! Daenerys acconsente a dare a Jon l’Ossidiana. A breve gli chiederà anche aiuto perché ha perso seimila alleati. 1-0 per Jon, palla al centro. 

Anche perché, come ho detto anche la scorsa volta, nonostante amassi Daenerys, ora sto iniziando ad odiarla dal profondo. Sta diventando molto simile a suo fratello Viserys quanto ad atteggiamenti. Capisco la rabbia, capisco tutto, ma per favore abbassa la cresta.

Piccola osservazione su Varys e Melisandre. Tornerò a morire in un luogo straniero e anche tu (più o meno era così, non ho voglia di riaccendere l’episodio). Cosa voleva dire? Che ruolo, ancora, ha Melisandre nella faccenda? E perché accennare alla morte di Varys? Potrei quasi pensare che Varys stia, ancora una volta, facendo il doppiogiochista anche se non saprei a che pro.

  • Winterfell

Sansa se la comanda e devo dire che non è così male (a primo impatto). Ditocorto non le si stacca di dosso e devo dire che è sempre più irritante perciò io i loro dialoghi non li ascolto, perché tanto so che prima o poi Sansa farà qualche passo falso. 

Ad un certo punto, suona il campanello. Sansa corre a vedere (non sia mai che il corriere di Amazon tardi) e, sorpresona delle sorpresone, Bran. Che bello, avevo anche schierato Meera al FantaGOT lol

La reunion familiare mi ha quasi emozionata, perché mi era quasi di vedere un barlume di felicità negli occhi di Sansa, mentre Bran sembrava cieco talmente teneva gli occhi fissi su un punto. La felicità è durata un secondo, finché Bran non si è aggiudicato il premio Nobel per il tatto ricordando alla sorella la sua prima notte di nozze con Ramsay (bravo Bran, ricordiamoglielo a Sansa che è stata colpa sua fin da quando ha rotto le palle al padre per andare a King’s Landing). A cosa è servito? Servirà, in futuro, quando Bran racconterà a Jon (tra l’altro ha detto che gli deve parlare, chissà di cosa) che è figlio di Lyanna e Rhaegar e lui non ci crederà. A quel punto Sansa se ne uscirà con qualcosa tipo ha detto cose che non poteva sapere quindi tutto ciò che dice è vero.

Bentornato a casa, ragazzino. E visto che The North remembers ci ricordiamo anche la finaccia che hai fatto fare a Hodor.

  • Queen’s Landing

Quello che tutti (o forse solo io) aspettavamo! Euron torna con tre prigioniere: Yara, che terra per sé e della quale ora non ci è dato sapere, Ellaria e una delle sue figlie (l’ultima serpe rimasta viva). Ellaria e Tyene sono il famoso dono che Euron aveva promesso a Cersei per chiederle di sposarlo. 

Cersei è una persona diplomatica, quindi risponde ad Euron che sì, lo sposerà, ma a guerra finita. Ciao Euron, continua a crederci. D’altra parte, è bellissimo Euron che blasta Jaime. Adoro. 

Cersei decide di vendicare la morte di Myrcella rinchiudendo Ellaria e Tyene in una cella e condannando la madre ad assistere alla morte della figlia, che avverrà nello stesso modo in cui Ellaria ha ucciso Myrcella. Finalmente la vecchia Cersei spavalda e stronza è tornata! Unbowed, unbent, unbroken un cavolo.

Non sto qui a dire chi avesse ragione in tutto ciò, perché non ho mai disprezzato Ellaria. Capivo il suo dolore, capivo il suo essere arrabbiata con i Lannister, ma non ho mai giustificato l’uccisione di Myrcella. Ma fino ad ora, tre episodi senza morti significative erano un po’ troppi, quindi va bene. 

Per quanto riguarda il rapporto Cersei-Jaime, ribadisco quello che ho detto nella scorsa recensione. Jaime è un uomo migliore quando è lontano da sua sorella. Quando si trova nei paraggi di Cersei si comporta come uno zerbino, e ne ha dato prova a fine episodio. Mi viene il dubbio che non possa effettivamente essere imparentato con Cersei, Tyrion e Tywin visto che in quanto ad intelligenza questi sono/erano tre mostri.

  • Da qualche parte nel mare

Theon viene finalmente trovato e ripescato da qualcuno. In sostanza gli danno solo del codardo, scena più inutile dell’intero episodio. Sono convinta che morirà salvando Yara.

  • Cittadella

Alla Cittadella, Sam è riuscito a curare Jorah. La famosa cura è stata trovata, ora il nostro cavaliere scozzese deve solo tornare dalla sua Kahleesi e sperare che lei non lo friendzoni di nuovo. Sam si è dimostrato molto coraggioso, un personaggio che fino ad ora ha avuto poco rilievo ma che secondo me sarà fondamentale. Jorah invece è semplicemente Jorah, e per quanto non mi piacesse prima, ora sto iniziando ad apprezzarlo. Proprio per questo, quindi, farà una finaccia.

  • Le due battaglie 

In questo episodio, poi, assistiamo a due battaglie: la prima quella dei soldati di Daenerys che attaccano Castel Granito grazie ad un piano di Tyrion; la seconda quella dei soldati Lannister (capitanati da Jaime, Bronn e Lord Tarly che pare abbia cambiato idea) che attaccano Alto Giardino.

In sostanza, Daenerys fa attaccare Castel Granito come da piano, ma i suoi uomini ci riescono quasi troppo facilmente per poi scoprire che c’erano tre quarti di soldati Lannister in meno (e una nave Greyjoy che le distrugge quel che resta della flotta). Quindi, Castel Granito assediata ma quasi vuota quindi potenzialmente inutile.

E dove erano i Lannister? Ma ad attaccare Alto Giardino, ovvio! Ormai Cersei detesta Olenna. Certo che è strana, puoi odiare il fatto che una donna ti tagli i fondi solo perché tu le hai ucciso figlio e nipoti in un attentato con l’Altofuoco? Appunto, quindi manda Jaime ad uccidere Olenna.

Non mi dispiace così per qualcuno da quando è morto Hodor, ma Olenna non smette di essere se stessa neanche dopo aver acconsentito a bere il veleno datole da Jaime. 

Bevuto il vino, sapendo di morire di lì a breve, dopo aver fatto notare a Jaime di essere solo il burattino della sorella, confessa. Ha ucciso lei Joffrey e noi lo sappiamo da quasi quattro stagioni. Ma i Lannister non lo sanno. Tant’è che hanno processato Tyrion, che ha fatto combattere Oberyn, che ha perso, e Jaime ha fatto fuggire Tyrion che, innocente, uccide il padre per non avergli creduto.

Secondo blast per Jaime nel giro di un episodio, fine.

Considerazioni finali: 

  1. Secondo me Jon rimarrà a Dragonstone fino a fine stagione. È chiaro che nonostante non sia un prigioniero, presto Daenerys avrà bisogno di lui e lui resterà lì. Ergo: la battaglia con gli Estranei sarà nella prossima stagione. Anzi, mi azzarderei quasi a dire che Daenerys possa diventare regina in questa stagione per poi morire la prossima. 
  2. Perché porre l’accento sul fatto che Jon si è preso una pugnalata al cuore? Qualcuno scoprirà che è morto ed è stato riportato in vita? Avrà importanza tutto questo?
  3. Spero ancora, vivamente, che Jaime rinsavisca e possa uccidere la sorella, e voi sapete quanto io ami Cersei. Ma ormai il personaggio è stato spremuto fino all’osso e di lei è rimasta solo la pazzia dilagante, cosa che non potrà durare per più di una stagione.

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