Gustav Klimt: l’eleganza dell’art nouveau

Gustav Klimt: l’eleganza dell’art nouveau

Ancora una volta il mese di luglio fa da sfondo alla nascita di un’artista: se il sei abbiamo ricordato Frida Kahlo, il quattordicesimo giorno del settimo mese dell’anno vede la nascita di Gustav Klimt.

Artista particolarmente raffinato e ricordato per il suo quadro più celebre: il Bacio.

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Nato in un sobborgo viennese nel 1862, studiò alla Scuola di arti decorative di Vienna dal 1876 al 1883. Sia il tipo di studi, che il periodo culturale in cui si trova immerso, offrono al giovane artista una fonte indispensabile per lo sviluppo del suo gusto artistico. La Vienna di Klimt, quella della Belle Epoque, è una delle mete più affascinanti e, all’interno di essa, si assiste ad una fioritura culturale senza raffronti.

La continua tensione crescente tra tradizione e modernità in cui vivono gli artisti, tra realtà e illusione, producono una potente energia creativa.

Klimt ottenne una fama immediata e nel 1897 fu il principale esponente della Wiener Secession, di cui fu anche il primo e più prestigioso presidente.

Klimt, l’oro e la sessualità

Nel 1903 visitò Ravenna in due diverse occasioni, riportandone una suggestione talmente profonda da avere in lui notevoli ripercussioni sullo stile e sulle scelte espressive degli anni immediatamente successivi. L’uso dell’oro divenne uno dei segni distintivi della sua arte. Ma non fu solo lo sfarzo dei mosaici bizantini ad averlo colpito così profondamente: anche il padre ed il fratello lavoravano all’interno dell’arte orafa.

La ricchezza e la versatilità dell’oro gli suggerì un nuovo modo di trasfigurare la realtà e modulare le parti piatte e plastiche con passaggi tonali, dall’opaco al brillante. Ne sono un chiaro esempio Il Bacio e Giuditta.

Il periodo aureo rappresenta il momento più importante e maturo della vita dell’artista, ormai prossimo ai quarant’anni.

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Ma Gustav Klimt non è importante solamente per l’utilizzo preponderante dell’oro, ma anche per la carica erotica che i quadri sprigionano. L’erotismo che esprime non è mai volgare, bensì sensuale e armonioso.

La donna per eccellenza è Eva, la progenitrice, la quale non seduce più con la tentazione della mela ma con il corpo, sinuoso e mostrato apertamente, senza alcun tipo di pudore, nella sua nudità come nello stupendo Nuda Veritas. 

 

Klimt ha, senza dubbio, contribuito a creare quell’immagine di femme fatale, come la Salomè, la donna pericolosa, in un continuo equilibrio che oscilla tra Eros e Thanatos.

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Nella Danae la sessualità è l’elemento portante dell’opera, e per evidenziarlo si serve di  un soggetto tratto dalla mitologia greca antica: la giovane principessa, racconta il mito, venne fecondata nel sonno da Zeus, trasformatosi in pioggia d’oro. L’artista rinuncia alla consueta struttura verticale a favore di uno sviluppo ellittico: infatti la donna è rappresentata rannicchiata in primo piano, ripiegata su sé stessa, il suo volto è sereno e disteso, sembra quasi pervaso da un senso di piacere. Danae diviene una fanciulla persa nel sonno e nella dimensione onirica, totalmente dimentica di sé e in balìa dei propri istinti sessuali. In nessun altro dipinto di Klimt la donna è così interamente identificata con la propria sessualità. Il corpo è abbandonato e ricoperto dai capelli, da un velo orientaleggiante e sulla sinistra da una pioggia d’oro. Nello scroscio della pioggia d’oro Klimt aggiunge un simbolo, un rettangolo verticale nero, che rappresenta il principio maschile.

Al periodo aureo segue una profonda crisi, esistenziale e artistica: ormai la Belle Epoque era giunta al tramonto e sul panorama europeo si facevano strada altri tipi di artisti, come Toulouse-Lautrec e Van Gogh.

L’oro verrà gradualmente abbandonato in favore di una ricerca essenzialmente espressionista.

L’attività di Klimt finisce nel 1981 a causa di un insulto apoplettico, che lo porterà alla morte il 6 febbraio dello stesso anno.

 

photo credits: bm.iphone, sergio serra

Giovane studentessa di storia dell'arte. Sognatrice indefessa con la passione per i libri, il teatro, il cinema in bianco e nero e i viaggi. Nel tempo libero adoro nutrirmi di storie.

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