Love and other drugs, recensione

Love and other drugs, recensione

Incontri migliaia di persone e nessuna ti colpisce veramente e poi incontri una persona e la tua vita cambia, per sempre.

Love and other drugs è il titolo originale del film Amore e altri rimedi, anno 2010, diretto da Edward Zwick con protagonisti Jake Gyllenhall e Anne Hathaway.

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Scena dal film

Di una sensualità straordinaria, la pellicola racconta la storia di Jamie Randall che, dopo essere stato licenziato dal negozio di elettronica nel quale lavorava, intraprende una carriera come rappresentante farmaceutico per la Pfizer, e di Maggie Murdock, artista ventiseienne alla quale è stato diagnosticato il morbo di Parkinson.
I due si incontrano quando, cercando di vendere un nuovo farmaco, Jamie si finge un tirocinante presso la clinica dove Maggie si reca per avere la prescrizione per la lunga lista di medicinali di cui ha bisogno.
Per la prima volta in vita sua, Jamie è attratto da un donna non solo fisicamente ma anche, e soprattutto, a livello mentale. Maggie è una persona sfuggente, che sta cercando di accettare la sua malattia ma che ha paura ad ammettere le sue debolezze e il suo bisogno di aiuto.
Il rapporto tra i due sarà segnato da momenti di grande passione e momenti di alienamento, nei quali non riusciranno a comprendersi e che porteranno ad allontanamenti quasi definitivi.

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Scena dal film

La forza del film sta nell’alternare meravigliosamente momenti di grande patos emotivo ad altri di rassicurante comicità.
La pellicola non segue una direzione generale lineare, ma ci lascia in sospeso tra le risate e la commozione quasi per tutta la durata.

Criticato dalla comunità cristiana statunitense come un film depravato, incentrato sull’uso di droghe – giocando sulla doppia valenza della parola drugs, in inglese droga o medicinale – e sul libertinaggio, il film ha in verità risvolti realistici.
Il difficile argomento trattato, quello della malattia, viene affrontato con toni ad un tempo leggeri e profondi, mettendolo in luce da più punti di vista.

Non si tratta di una commedia romantica nella quale i protagonisti vivono vite perfette, hanno corpi perfetti, lavori perfetti.
Nelle figure dei protagonisti, seppure di una bellezza talvolta sconvolgente, possono immedesimarsi tutti coloro che hanno a che fare con situazioni analoghe.

La pellicola ci parla di una storia d’amore vera, fatta di passione e di incomprensioni, di liti, di perdono e di compromesso.
Esemplare, in questo senso, la scena in cui, di ritorno da una buona giornata di lavoro, Jamie trova Maggie ubriaca, arrabbiata e frustrata.
La lite che segue potrebbe far ricordare a tutti noi un momento particolarmente complicato nel nostro rapporto di coppia.

1/4 di secolo e la calcolatrice per fare 2+2.

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