Misofonia: l’intolleranza ai minimi rumori.

Misofonia: l’intolleranza ai minimi rumori.

Odiate particolarmente il rumore causato dalla masticazione, beve rumorosamente con la cannuccia o batte nervosamente le dita?
Esiste un disturbo per chi non sopporta questi tipi di rumori: la misofonia, talvolta chiamata anche Sindrome da Sensibilità Sonora Selettiva(4S).
A coniare il termine sono stati gli neuroscienziati statunitensi Pawel e Margaret Jastreboff e si stima che il 20% della popolazione ne sia affetto.

Sulle cause della misofonia si sa poco, ma pare sia causata da un disordine del sistema nervoso centrale, come conseguenza a una determinata esperienza negativa connessa a un suono specifico, ma associata alla malattia c’è una buona notizia: dietro questa patologia si nasconde il tuo genio creativo!

I ricercatori della Northwestern University, nell’Illinois, hanno scoperto che chi ha una maggiore sensibilità a certi rumori denotano un carattere geniale e creativo. Lo studio ha dimostrato, infatti, che più le persone sono infastidite dai rumori, maggiore è la probabilità che avessero un buon punteggio nei test di misurazione della creatività.

Secondo l’Academic Medical Center (AMC) di Amsterdam, questo disturbo si manifesta tra l’infanzia e l’adolescenza nel 91% dei casi ed è ereditario.

Frontiers in Human Neuroscience ha pubblicato una ricerca in cui si legge che uno dei modi per far sbollire la rabbia causata da un rumore è quello di imitare il suono fastidioso.
Per di più, è stato notato che il paziente non si adira se il responsabile del rumore è un bambino o un animale indifeso.

Avatar
Non riesco a parlare di me facilmente, non so mai cosa dire perché sono più che convinta che non bastano due parole per raccontare una persona. Potrei fare “una lista della spesa “ per scrivere tutte le cose che adoro e che odio, ma mi dilungherei troppo quindi semplicemente dico che mi piace andare controcorrente e mi piace ascoltare le persone che hanno una storia, che hanno ancora voglia di far sentire la propria voce in un mondo fatto da stanze in cui si sente solo il rumore dei tasti sulla tastiera.

Lasciaci un commento!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *