Nasce Gengle: il social per i Genitori Single.

Nasce Gengle: il social per i Genitori Single.

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Photo Credit: Pagina Ufficiale Facebook.

 

Nasce GenGle, il primo social network dedicato ai Gen-itori Sin-gle.

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Photo credit: stamptoscana.it

L’idea è arrivata durante una visita al parco giochi acquatico dopo una piccola difficoltà:

“Ero all’acquapark con i miei figli e il più grande voleva che lo accompagnassi sugli scivoli. Ma non potevo lasciare il piccolo, così ho chiesto aiuto ad un’altra mamma sola! E’ finita che io ho portato in cima anche il suo bambino e lei è rimasta giù con il mio”

racconta l’ideatrice dell’iniziativa.

Grazie alle sue conoscenze nel mondo della comunicazione, Giuditta tornò dalle vacanze e realizzò il social, con lo scopo, dunque, di mettere insieme le forze e creare rapporti di collaborazione e amicizia, che rispondano alle esigenze dei genitori single.

“C’è chi propone la gita allo zoo, chi apre la propria casa per la festa di compleanno del figlio. Gengle vive di appuntamenti quotidiani: un pomeriggio di compiti, una serata al cinema”.

ha spiegato la fondatrice alla Stampa.

Le attività sono divise in categorie quali sport, eventi e food.
E a breve, a detta dell’ideatrice, sarà disponibile anche una sezione job, in cui si chiede e si offre lavoro.

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Photo Credit: Pagina Ufficiale Facebook.

Il sito è attivo in molte città italiane da settembre, da nord a sud, contando già quattromila iscritti, destinati probabilmente ad aumentare di giorno in giorno.
Epicentro è naturalmente Firenze.

Iscriversi non costa nulla e non ci sono vincoli di età.
Basta recarsi sul sito , immettere i propri dati e promuovere un’iniziativa che possa essere condivisa in tempo reale dagli altri utenti.

Accanto al portale esiste anche una pagina Facebook, che raccoglie moltissime condivisioni e apprezzamenti.

“Gengle è diverso dagli altri social dove i rapporti restano per lo più virtuali.
Lo scopo qui è creare legami reali, quotidiani”.

spiega Giuditta.

Non riesco a parlare di me facilmente, non so mai cosa dire perché sono più che convinta che non bastano due parole per raccontare una persona. Potrei fare “una lista della spesa “ per scrivere tutte le cose che adoro e che odio, ma mi dilungherei troppo quindi semplicemente dico che mi piace andare controcorrente e mi piace ascoltare le persone che hanno una storia, che hanno ancora voglia di far sentire la propria voce in un mondo fatto da stanze in cui si sente solo il rumore dei tasti sulla tastiera.

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