Once Upon a Time – recensione 6×21-22

Ci siamo. È finita. No, cioè, lo so che è stato rinnovato per una settima stagione, ma il nostro Once, quello che abbiamo conosciuto sei anni fa, è finito. Un finale, secondo me, molto intenso, un po’ prevedibile ma non scontato. Ogni personaggio ha avuto la sua conclusione e ciò ha reso questo season finale il series finale più series finale che potesse esistere. 

I nostri eroi si ritrovano sotto la maledizione della Black Fairy e sembra di essere letteralmente ritornati alla prima stagione, con la sola differenza che l’intento del Sindaco, che stavolta è impersonato da Fiona, è quello di distruggere completamente tutti i regni magici facendo smettere ad Emma di credere. Era proprio il suo aver iniziato a credere, che era riuscito a salvare Storybrooke dalla prima maledizione, e questa volta non è stato diverso.

Non voglio dilungarmi sulla trama, credo che se siete qui a leggere l’abbiate vista tutti, ma vorrei commentarla.

Questo episodio bello e intenso giunge alla fine di una stagione problematica: gli ascolti erano calati e si vociferava una cancellazione. La cancellazione non c’è stata, ma mezzo cast se n’è andato e da settembre Once non sarà più lo stesso, nel bene e nel male.

In questa stagione, fatta soprattutto di episodi riempitivi ma anche di qualche piccola chicca, il cerchio si è chiuso e le store di ogni personaggio hanno trovato il proprio happy beginning. Mi è piaciuta la definizione di happy beginning, perché a differenza di happy ending non parla di chiusure ma semplicemente di nuovi inizi, dando un senso di maggiore speranza e, secondo me, di allegria.

Il finale della sesta stagione ha ricordato, per certi versi, il finale di Lost (terminato con la sesta stagione): in modo un po’ diverso, tutti i personaggi hanno ottenuto l’epilogo appropriato, completando un percorso di formazione e crescita personale non indifferente.

Emma, che io sinceramente pensavo di veder sacrificata per il bene comune, è riuscita a sopravvivere alla final battle a dimostrazione del fatto che essere figli del vero amore dà un potere non indifferente. Ma non si tratta solo di poteri magici: a livello metaforico, essere la figlia del vero amore vuol dire essere parte di una famiglia che ti ama e c’è sempre per te, e questo è quello che Emma ha avuto. Ricordiamoci che Emma era cresciuta con l’idea di essere stata abbandonata. Dopo l’incontro con Neal, di nuovo sola, ha dato via suo figlio. Di nuovo sola, l’ha ritrovato ed è riuscita ad armonizzare alla perfezione la propria vita a Storybrooke con quella di suo figlio, dei suoi genitori e, alla fine, di Regina. Sposare Kilian dopo aver perso Neal è stato un bel passo avanti, e ne sono felice. Emma è un personaggio forte, di base, ma che è forte grazie all’appoggio della sua famiglia.

Hook è passato dal pirata approfittatore che abbiamo conosciuto nella seconda stagione, al marito perfetto. Passando, sorry Colin, per un po’ di inutilità statica nella sesta stagione. In realtà, come sappiamo, l’essere approfittatore era stato dato dalla perdita del suo primo grande amore, Milah, nonché moglie di Rumple e madre di Belfire. Hook, infatti, aveva anche trascorso un periodo piuttosto lungo su Neverland insieme a Belfire affezionandosi al ragazzo (strano pensare che poi sarebbero diventati rivali in amore e che alla fine Hook avrebbe sposato Emma, che con Belfire ha un figlio). Hook, come gli altri, attraversa una notevole crescita che lo porta ad avere un’estrema sincerità con Emma e la sua famiglia anche sui suoi lati più oscuri, come l’aver ucciso il padre di suo suocero. 

Regina è stata colei che ha iniziato tutto. Forse senza la sua maledizione questo Happy beginning non ci sarebbe mai stato, neanche per lei. Ha scagliato la maledizione per avere il proprio happy ending, ed in effetti lo ha avuto, solo che non nel modo in cui pensava. Inizialmente Regina avrebbe voluto farla pagare a Snow per il fatto di essere rimasta sola, ma alla fine di tutto il suo personaggio ha subito un’ evoluzione così bella che l’ha portata ad apprezzare il valore della famiglia e degli amici. Regina ha mantenuto il suo carattere forte e freddo, ha continuato ad amare suo figlio Henry senza la paura di dover competere con la madre biologica (Emma) instaurando con lei un rapporto di amicizia profondo e sincero. Regina è la vera eroina di Once. La perdita di Robin ha continuato ad ossessionarla a lungo, ma alla fine ho trovato appropriato il lieto fine che sono riusciti a dare alla sua metà insieme a Robin. È stato meno scontato che riportare Robin in vita e più giusto per Regina, la cui vera realizzazione è stata quella di venire apprezzata e soprattutto perdonata, finalmente, da tutti gli abitanti di Storybrooke.

Zelena. Io Zelena l’ho amata dal profondo del mio cuore, nonostante sia stata un personaggio a tratti marginale. Zelena, secondo me, è un personaggio che va capito, un po’ come Gold. Zelena è stata una delle poche villain che mi sia piaciuta davvero e, nonostante a me non piaccia questo voler trasformare i cattivi in buoni a tutti i costi, con Zelena è andata bene. Doveva essere la cattiva di una stagione e invece è diventata un personaggio complesso. Una persona cresciuta sola, piena di rabbia nei confronti di chi non l’ha voluta e di una sorella che, al posto suo, ha avuto tutto. In fondo la si può capire. Alla fine ha trovato il modo di dimostrare quanto ci tenesse ad aiutare tutti e in questi ultimi episodi mi è piaciuta ancora di più. Sta di fatto, comunque, che secondo me Zelena è sempre stata veramente più forte di Regina, anzi, forse a livello di poteri è seconda solo a Rumple.

Belle in questa stagione è stata più inutile del solito. Mi dispiace dirlo, perché la Belle della Disney è la mia principessa preferita in assoluto, ma Belle in Once è servita solo come strumento per la crescita di Rumple. A parte partorire Gideon e continuare a fare la sostenuta per tutta la stagione (quando avrebbe potuto semplicemente ragionare e capire che suo marito, per quanto approfittatore, non avrebbe mai rovinato la vita di suo figlio), Belle si può dire che non abbia fatto molto. Ma, dopotutto, è riuscita a cambiare (nel corso delle sei stagioni) Rumple, che è il mio personaggio preferito in Once a tutti gli effetti.

Rumple è riuscito, finalmente, a compiere la scelta giusta per ben due volte nell’ultimo episodio. Ha ucciso Fiona, nonostante fosse sua madre, e ha bloccato Gideon dall’uccidere Emma. Risultato: grazie alla sua azione, suo figlio gli è stato restituito da bambino e finalmente Rumple può rimediare a tutti gli errori fatti. Ma, allora, il merito di questo cambiamento di chi è? Io non voglio di certo sottovalutare l’importanza dell’amore che Rumple prova e ha provato per Belle, ma credo che la ragione del suo cambiamento vada trovata nell’amore per suo figlio. Nel dispiacere per aver perso il suo primo figlio e nella voglia di poter rimediare agli errori con Gideon. In questo caso, come per i Charmings con Emma e per Emma e Regina con Henry, il vero amore si dimostra essere quello per un figlio, non soltanto quello per un partner, ed è, a parer mio, l’insegnamento più bello che Once ci potesse lasciare.

I Charmings. Biancaneve e suo marito sono la coppia più amata e odiata contemporaneamente in tutto lo show: sempre a dire cosa è giusto e cosa non lo è, sempre con queste filippiche sull’amore e gli eroi. Ma non li si può biasimare, insomma, vengono dal mondo delle favole! Vederli entrambi riuniti con Emma, come avevano sempre sognato, è esattamente il tipo di epilogo di cui avevano bisogno. Piccola nota: il piccolo Neal non cresce mai?

Henry, l’autore di tutta la storia, riesce a scrivere il finale del libro, facendo capire a tutti che nonostante quel libro sia terminato, le loro vite continueranno. Henry ha il cuore del vero credente, così come detto da Pan nella terza stagione, ed è questo quello che ha aiutato tutta la storia ad andare avanti: senza Henry e le sue iniziative, senza Henry che decide di andare a cercare Emma, tutto questo non sarebbe mai accaduto e nessuno avrebbe avuto il proprio finale. Ma la storia del problemino che l’autore avrebbe avuto a forza di scrivere, che fine ha fatto? Potrebbe essere quello, quindi, il motivo per cui vediamo, nell’ultima scena, un Henry adulto (cosa che già si preannunciava) che apre la porta (815, vi dice nulla?) a sua figlia, non ricordando chi sia? Forse, in qualche modo, è stato lui stesso a volersi/doversi allontanare dal mondo magico? E, se quello che vediamo nei flash forward è vero, Henry adulto morirà per salvare sua figlia da qualcuno/qualcosa? E se questo qualcuno fosse uno dei tre membri del cast che sono rimasti, ovvero Regina, Gold e Hook? Ma che motivo avrebbero per essere tornati cattivi e soprattutto per avercela con Henry?

Per queste risposte, dovremmo attendere settembre, quando Once riprenderà con una programmazione un po’ diversa: andrà in onda il venerdì e noi potremmo guardarlo comodamente il sabato mattina.

Insomma, questa stagione fatta di alti e bassi ha portato ad un bel finale. Un finale che potrebbe a tutti gli effetti essere considerato come il vero finale di Once Upon a Time. Un finale con un significato profondo, che simboleggia che veramente l’unione fa la forza, che forse sacrificarsi per il bene delle persone che si amano (e che ci amano) è la più grande dimostrazione di amore, e che questo amore torna sempre indietro, un po’ come la magia. Emma, disposta a perdere suo marito, suo figlio e la sua famiglia pur di salvarli. Gold, che messo di nuovo davanti alla scelta tra la sua famiglia e i suoi poteri, stavoltafa la scelta giusta. Loro, con le loro azioni, hanno fatto si che il bene e il male prendessero le giuste decisioni portando tutti al punto di arrivo che tutti attendevamo.

Adoro Once, ho adorato queste sei stagioni e sono sicura che anche la settima sarà bella. Nel mio piccolo, mi piacerebbe poter ringraziare gli attori che andranno via nella prossima stagione. A dire il vero, ero convinta che sarebbero morti in qualche modo, e ciò avrebbe potuto giustificare un ipotetico ritorno all’essere cattivo da parte di Gold, Regina o Hook. Forse ci sono anche rimasta un po’ male, ma solo perché ormai mi ero convinta di questa cosa e difficilmente mi sono sbagliata nelle ultime stagioni, ma meglio così. Ognuno ha avuto il il finale di cui aveva bisogno e il cast ci ha salutato nel modo migliore.

Josh Dallas è stato il perfetto Principe Azzurro. Melenso, è vero, ma dopotutto è il Principe Azzurro! 

Ginnifer Goodwin ha interpretato una nuova versione di Biancaneve, più forte e meno piagnucolosa, forte e piena di speranza.

Jennifer Morrison è stata stupenda nel dare volto ad un personaggio fondamentalmente inesistente e creato per Once. Bella e forte, bravissima nel suo ruolo e veramente molto espressiva.

Emilie DeRavin a me piace da Lost. In fondo non è colpa sua se il suo personaggio sia stato messo da parte in questo modo, ma lei è stata molto brava. Ah, non l’ho detto prima perché lo davo per scontato, ma la scena in cui parte la musica della Bella e la Bestia in questo episodio mi ha fatto venire la pelle d’oca sebbene sia stata molto breve.

Jared Gilmore è letteralmente cresciuto in Once. È un attore molto giovane ma promettente, spero di rivederlo in nuovi Show.

Rebecca Mader. Sarà per il suo accento, sarà per il suo personaggio, sarà per i suoi capelli rossi. La adoro, come la sua collega, dai tempi di Lost e non vedo l’ora di rivederla in una nuova serie.

E niente, cari oncers, per quest’anno chiudiamo qui. È stato un piacere seguire con voi questi episodi nonostante purtroppo abbia dovuto saltare le recensioni degli ultimi tre. Grazie per la pazienza, a tutti quelli che mi hanno letto, e se volete continuare a seguirmi potete farlo anche sulla pagina Facebook Telefilia!

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