Ritorna Once Upon a Time: recensione episodio 4×12

Ritorna Once Upon a Time: recensione episodio 4×12

Finalmente, dopo tre mesi circa, riprende Once Upon A Time.

No, dico, tre mesi. Avete idea dello strazio causato dalla pausa invernale tra prima e seconda parte di stagione? Quando poi i simpatici Kitsis e Horowitz hanno mandato il trailer della 4×12 a dicembre e tu sapevi di dover aspettare fino al primo marzo! Beh, nell’attesa almeno è ripreso Pretty Little Liars (altra trashata di proporzioni bibliche di cui vi risparmio la recensione episode by episode perché non voglio farmi odiare), quindi qualcosa da fare l’ho avuto lo stesso (come se io non stessi scrivendo una tesi…).
Dunque. Ci eravamo fermati a:

  • Elsa e Anna che tornano a Gelolandia (Arendelle) e la storyline di Frozen finisce alla “vissero per sempre felici e contenti”;
  • Rumpel viene esiliato da Belle che ha capito dopo (quat’è? Tre?) tre stagioni che lui faceva un po’ troppo il doppiogiochista;
  • Regina per la milionesima volta in quattro stagioni se la prende in quel posto perché Robin Hood va via da Storybrooke con moglie e figlio.

Fondamentalmente solo questo. Poi nel mid season finale avevano introdotto le #QueensOfDarkness, e qui mi si è aperto un mondo: Cruella DeVil (al secolo Crudelia Demon), Malefica e Ursula. A parte Ursula, che come villain non ho mai trovato particolarmente entusiasmante, Cruella e Malefica sono a dir poco fantastiche. La prima, poi, con quell’accento Irish è la villain perfetta che per quanto mi riguarda vince anche solo quando parla.
Quindi, primo marzo 2015: episodio 4×13, Darkness on the Edge of Town. Non che succeda chissà cosa, alla fine. Come al solito Emma Swan in tutta la sua minacciosità apre l’armadio e si infila la giacca, scena che mi ricorda molto Ash Ketchum che prima di lanciare la sfera Poké si girava il cappello. In tale aprire l’armadio le cade un distintivo da sceriffo, segno palesissimo che prima o poi faranno resuscitare lo sceriffo Graham (vero Kitsis e Horowitz? Maledetti, in Lost resuscitavano cani e porci, qua – che sarebbe un po’ più logico – NESSUNO?!?!) al secolo JamieDornanNonAncoraFamosoPerchéNonAvevaUnaStanzaDeiGiochiENonSiChiamavaCristianoGrigio.
Poi che altro? Non è che succeda molto. C’è Hook, in tutta la sua irlandesità (si può dire? Esiste questo termine? Vabbé lo creo io oggi, perché irishosità suonava malissimo), ma pure lui non è che agisca poi granché. E poi ci sono loro. C’è Rumpel, il miglior cattivo di sempre, l’equivalente OUATiano di Benjamin Linus di Lost, colui senza quale i personaggi si sentirebbero persi, quello che tira i fili di tutto (secondo me, a tal proposito, -A in Pretty Little Liars sarà lui…), quello che “ha sempre un piano” ma che ovviamente “comes with a price”, come te sbagli! Rumpel anche lontano da tutti, senza magia, zoppo, sporco, ha il fascino del villain puro, quello proprio cattivo che prima o poi la farà pagare a tutti perché è il più furbo.. E infatti tira fuori una nuova maledizione terribile (oddio, sta storia già l’ho sentita..) con cui dare finalmente ai villains un happy ending. E, oh, spero proprio che ci riesca!

  • A) perché Regina arrivata a quattro stagioni se lo merita proprio;
  • B) perché vorrei un po’ di azione come si deve;
  • C) perché finalmente sarebbe una trama un po’ diversa.

Un’altra cosa a cavallo tra l’ovvio e il figo in questo episodio è stata la dichiarazione di Rumpel/Gold in cui afferma che il mostro nero brutto uscito dal cappello di Fantasia che cerca solo la persona con la più alta concentrazione di oscurità non cercava la nostra cara Regina Mills ma.. Emma Swan. Devo ancora prendere una posizione a riguardo. Sorvoliamo poi sull’inutilità di Biancaneve e il Principe Azzurro e della loro finta voglia di fare i bad guys incontrandosi di notte sotto la pioggia con Ursula e Cruella per dirgli che “quello che è successo tra loro non dovrà mai essere rivelato”. Quindi già sappiamo che tra un paio di puntate lo sapranno pure gli abitanti della Foresta Incantata, Arendelle, Cina e Marte.
Ora, finalmente, la mia settimana si è di nuovo arricchita grazie al fantastico appuntamento del lunedì, quindi assillerò chiunque abbia voglia di leggere queste recensioni!
See you next monday

Ventisette anni, interprete, traduttrice, appassionata di viaggi e letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore, venero i ravioli cinesi e mi drogo di serie TV.

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