Once Upon a Time – recensione episodio 5×07

Once Upon a Time – recensione episodio 5×07

Se iniziassi anche questa recensione dicendo che quarantacinque minuti sono sempre troppo pochi sarei antipatica e ripetitiva, quindi diciamo che ci accontentiamo in vista del fantastico doppio episodio della prossima settimana. Ora, per la grandissima gioia del mio cuore che prima o poi si spaccherà in due o più parti a causa di questa serie tv, nell’episodio dedicato e intitolato a Nimue abbiamo risolto molti (o parte) dei misteri che ho hashtaggato nelle scorse recensioni. Senza seguire l’ordine cronologico dell’episodio, fatto di salti temporali ansiogeni, racconterò in breve cosa abbiamo scoperto posizionando ogni cosa nella mia scala dei misteri personale, dopo di ché qualche considerazione generale come al solito sull’andazzo della stagione.

La storia di Merlino e di Nimue

Merlino è in fuga, non si sa da cosa, in mezzo ad un deserto e si imbatte in una roccia enorme con un calice pieno d’acqua. Non mi è ancora chiaro perché il suo compagno di viaggio si polverizzi nel toccarlo, forse sempre qualche discorso sull’esserne degni o meno. Fatto sta che una volta che Merlino ha bevuto da questo calice (che a me, scherzosamente, era sembrato il Sacro Graal, ma che poi si è veramente rivelato il Sacro Graal!!) tutto il deserto si trasforma in quella che noi conosciamo come Camelot. Merlino per circa ottocento anni, ormai immortale, è un po’ lo stregone buono della cittadina: guarisce tutti, aiuta tutti. Finché un giorno non arriva Nimue, una ragazza in fuga da un villaggio distrutto da un uomo malvagio. A farla breve Nimue e Merlino si innamorano ma lui sa che la relazione tra una mortale e un immortale è un po’ particolare (anche lui ha visto Buffy e letto Twilight sicuramente) quindi confessa a Nimue questo problemuccio da niente e insieme decidono di forgiare una spada (che poi, perché una spada?) dal Graal e tornare a vivere insieme una vita mortale (cit. Hercules, Disney). Qualcosa va storto visto che di nascosto Nimue beve dal Graal prima che Merlino lo tramuti in una spada utilizzando il fuoco di Prometeo. Nasce così Excalibur. Proprio in quel momento, l’uomo di cui mi sfugge il nome che aveva depredato il villaggio di Nimue alla ricerca del suddetto Graal, tenta di uccidere la ragazza impossessandosi poi della spada forgiata. Merlino prova a vendicarsi ma Nimue si risveglia, ormai anch’ella immortale, e uccide quell’uomo dando modo così all’oscurità di prendere possesso di lei. Subito dopo si alza e accecata dal potere distrugge Excalibur dividendola nei due pezzi che sarebbero diventati la spada e il pugnale e divenendo così il primo Dark One. Il resto della storia l’abbiamo vista qualche episodio fa.

Il viaggio di Emma e Merlino

Merlino, a Camelot, decide di aiutare Emma nella sua ricerca e nel suo percorso. Dovranno recarsi a trovare la scintilla della fiamma di Prometeo, posseduta ancora dal primissimo Dark One, in una specie di viaggio spirituale di Emma che mi ricorda quello di Buffy quando incontra la Prima Cacciatrice. Bellissimo il saluto con Hook ed ora sappiamo perché Emma abbia il suo anello al collo, a dispetto di tutte le teorie che vogliono il nostro Hook morto ma di questo parleremo tra poco. Prima di partire, Merlino dice ad Emma che questo viaggio può finire in due modi: Emma può decidere di liberarsi dall’oscurità oppure può abbracciarla, e in quel caso Merlino morirebbe. Qui tutti abbiamo pensato “facile, lei abbraccia l’oscurità ed ecco perché a Storybrooke non abbiamo Merlino”. Invece no, dopo trenta secondi abbiamo cambiato tutti idea “no, no, secondo me me ce fanno crede ancora un pochetto”. E infatti così è stato. Nimue appare ad Emma e prova a farle uccidere Merlino ma lei ovviamente si ribella e riesce a salvarsi. E’ il momento di tornare a Camelot a riunire i pezzi.

Camelot

A Camelot, il resto della combriccola cerca di trovare il proprio posto nella sceneggiatura della quinta stagione, a cominciare da Robin Hood che c’è o non c’è fa lo stesso. Infatti nemmeno oggi dice nulla di eclatante. In effetti non dice nulla a parte il ricordare a Regina che non può uccidere Zelena perché è incinta. Grazie Robin, che uomo d’aiuto. Il resto di loro non è che si distingua molto per originalità tranne Hook che fa una sbroccata degna di nota a Merlino ad inizio episodio e Zelena che con il suo sarcasmo è diventata la number One. Regina sempre fantastica ma nella norma, I Charmings sono tontoloni ma a noi piacciono così. E proprio perché sono tontoloni, è grazie a loro che Zelena, libera ormai, da potere alla spada come se fosse un pugnale in grado di controllare Merlino. Ergo: pure sta settimana, quello che è successo a Camelot lo vedemo la settimana prossima.

Storybrooke

In dieci secondi finali, Emma riesce a riunire Excalibur nella sua cripta di Storybrooke dove le fanno compagnia tutti gli ex-Dark One. Poco prima di afferrare ricorda tuttavia le parole di Merlino di quando era piccola, ma alla fine decide ugualmente di prendere la spada.

COSA SUCCEDERA’ ORA?

Allora innanzitutto ricapitoliamo i misteri a cui abbiamo risposto: #Misteronumero2 ovvero la provenienza del pugnale e la sua relazione con Excalibur. Ah, è uno solo. Credevo di più. Solo che non avevo voglia di riformulare la frase quindi farò credere a tutti che sia stata una scelta stilistica quelle delle ultime tre righe quando in realtà ha un solo vero nome: pigrizia.

Allora, qui le cose si fanno particolarmente interessanti. Cosa succederà ora che Emma ha preso la spada? Abbiamo capito che a Camelot tanto l’ha riattaccata e ha fatto fuori Merlino. Ma perché nel videomessagio dello scorso episodio Merlino dice di trovare Nimue? Dove possono trovarla (se non nella psiche di Emma) se è morta tipo secoli prima di Rumple? E dove stava Rumple in questo episodio? E Henry? Ha perdonato Emma? E lo spoiler del nome sulla spada? Cioè in pratica: IL RESTO DELLA STAGIONE QUANDO ME LO DATE ADESSO O TRA DIECI MINUTI?

Per quanto riguarda la probabile discesa negli inferi io ho già un possibilissimo cliffhanger con cui potrebbe terminare questo midseason finale. Magari più in là ve ne parlerò.

Detto questo vi lascio a riflettere e ad attendere con ansia l’episodio di due ore della prossima settimana. Ah, finalmente sarò una persona felice.

Ventisei anni, interprete, traduttrice, appassionata di letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore e mi drogo di serie TV.

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