Once Upon a Time – recensione episodio 5×13

Once Upon a Time – recensione episodio 5×13

Here we are again! Che meraviglia potersi dedicare di nuovo al mio piccolo grande gioiellino: ONCE. Da dove vogliamo iniziare oggi? Tralasciando il fatto che volevo seguire la diretta ma non ho sentito la sveglia e mi sono svegliata direttamente questa mattina (ero anche riuscita a trovare lo streaming live della diretta, che odio!), questo episodio è stato di uno strano che più strano non si poteva. Mi spiego subito: in tutti questi mesi, avevo immaginato Josh Holloway nei panni di Hercules e Evangeline Lilly nei panni di Megara.

Josh Holloway
Josh Holloway
Evangeline Lilly
Evangeline Lilly

No, ok, non è stato questo a farmici rimanere “strana” (non dirò male, perché in effetti ciò che è stato fatto con la trama makes sense). Il fatto è che io avevo immaginato un Hercules e una Megara, due personaggi strafigherrimi che in qualche modo avrebbero aiutato Emma a salvare Hook sfruttando il parallelismo di Hercules che salva Megara nel cartone Disney. Il problema, appunto, è stato che mi ero montata la testa con questa faccenda e oggi Hercules e Megara hanno fatto la comparsa, guest star, in un solo episodio, senza nemmeno conoscersi, e sono andati subito sull’Olimpo. CIOE’ HERCULES NON E’ RIMASTO CON NOI PER MEZZA STAGIONE. Ok, basta lacrime, tanto non era Josh Holloway ma sembrava più Zac Efron ai tempi di High School Musical. Appunto, questa cosa mi ha fatto strano. Però ha senso. Ha senso perché nella storia della Disney Hercules era un ragazzino di diciotto anni e questo attore sarebbe stato molto più veritiero piuttosto che un pompato alto cinque metri tipo vichingo. Ha senso perché portare Hercules e Megara come regular nella serie avrebbe ottenuto un po’ lo stesso effetto che ha avuto trasformare l’intera 4A in un sequel di Frozen (bellissimo, eh!). Trasformare la 5B nel sequel di Hercules non sarebbe piaciuto a tutti. E la storia è stata stravolta. Emma deve aiutare Hook, che è finito nell’Underworld, e il più logico leader di questo regno non potrebbe essere altri se non Ade (sì, continuerò a chiamarlo in italiano perché Hades mi fa ridere). Ma la presenza di Ade non deve necessariamente presupporre l’esistenza del nipote forzuto che lo batte, altrimenti i nostri eroi si sarebbero solo ritrovati ad essere degli spaventapasseri in mezzo ad una guerra non loro, e sappiamo che questo non gli piace. E non sarebbe piaciuto nemmeno a noi cambiare totalmente i protagonisti. Per un attimo mi sono sentita come se Once fosse tornato alla prima stagione: prendiamo Cenerentola, ad esempio. Cenerentola la vediamo in un paio di episodi, eppure è un film animato di successo. Stessa cosa con Pinocchio o la Sirenetta. Ma purtroppo ci eravamo talmente abituati a queste storyline infinite che, personalmente, mi ha fatto strano vedere due personaggi così importanti (nel mio universo) comparire e scomparire in quarantacinque minuti. Ma, come ho detto prima, tutto makes sense. Ade è rimasto ed è lui il villain da combattere, Hercules ci ha solo dato una mano. Parlando dell’episodio in sé, io non amo particolarmente Snowhite da piccola quindi i flashback hanno avuto un nonsoché di noioso, ma il presente mi è piaciuto tanto. È stato emozionante e triste allo stesso tempo vedere Snow rincontrare Hercules: non era un semplice incontro tra due vecchi amici, lui è morto. È questa la mentalità in cui dovremmo entrare. Laggiù, sono tutti morti. Mi è piaciuto molto anche l’incontro tra Ade e la compagnia bella, lui sta diventando il mio secondo villain preferito. Ha quell’aria da cattivo spietato che l’attore riesce ad interpretare veramente bene, pollici in su! È stato bello anche vedere l’interazione tra Snowhite e Regina, che nel presente rivangano ciò che è stato il loro rapporto dandosi forza a vicenda, ammettendo di essere diventate amiche. E finalmente posso dire che sono felice per una decisione presa da Snow: ciao ciao Mary Margaret tonta e bambocciona. Lei vuole essere quella che era prima, quella che almeno era un po’ più cazzuta (si può dire?). Ci piace definitivamente di più.

In sostanza vorrei porre l’attenzione su due cose fondamentali in questo episodio, e lo faccio secondo un ordine casuale e non di importanza:

  •  Henry rincontra la nostra fantastica Cruella. Sarebbe stata lei la mia seconda villain preferita se non me l’avessero spazzata via in un attimo, ma ahimé le possiamo regalare il quarto posto (al terzo c’è Zelena <3). Durante il loro incontro, Cruella non fa che ricordare quanto fosse bello il mondo dei vivi per via del gin… e chiede a Henry, in qualità di Autore, di riportarla nel mondo dei vivi. La cosa sta più o meno così: la penna, quella che Henry ha spezzato, era un essere in un certo senso vivente e venendo spezzata prima di compiere il proprio dovere, ovviamente si trova dove si trovano tutti gli esseri viventi con faccende in sospeso. Cruella chiede al nostro amico di riportarla in vita e quando lui le fa notare che, come l’Apprendista docet, non si possono resuscitare i morti, Madame DeVil afferma che era tutta una bugia per impedire ad Henry di farlo e così facendo lui non solo restituirebbe la vita a Cruella ma farebbe sì che sua madre non sia più un’assassina. MOMENTO DI RIFLESSIONE PER FAVORE. L’oscurità di Emma ha iniziato a venire fuori proprio con l’omicidio di Cruella, e se Henry potesse cambiare tutto? Ma poi, se questa cosa fosse vera, allora avrebbero potuto risparmiarsi la discesa negli inferi.. Ah, no, la penna sta lì. Niente, avevo una teoria ma è svanita in questo istante perché ho fatto 2+2. Vabbé, comunque, Henry potrebbe prendere la penna e riportare Hook a casa direttamente. Magari può anche farmi resuscitare Graham già che c’è, non ci credo che non avesse faccende in sospeso: è morto mentre parlava con Emma, qualche cavolo da dire ce l’avrà pure avuto no?!
  • L’episodio termina con Ade che minaccia Hook che ad ogni anima liberata dall’Unerworld, uno dei suoi amici dovrà essere trattenuto lì. Finalmente abbiamo dato un senso all’orologio e al motivo per cui le sue lancette si erano mosse: non aveva iniziato a girare, semplicemente si muove una lancetta per ogni anima che se ne va in un posto migliore. Questo significa anche che il tempo trascorra, molto lentamente, anche lì? E le tre lapidi che Ade ha piazzato davanti ad Hook, la scelta doveva essere immediata o “dal prossimo”? Fosse questo il motivo per cui si crede nella morte di Robin? Certo è che qualcuno non tornerà a casa, me lo sento.
  • Avete notato anche voi che in entrambi gli episodi il colore dell’immagine di apertura è stato rosso? Ho la sensazione che sarò questo per tutta la 5B.

Purtroppo è stato un episodio senza Peter Pan e senza Gold, ma già dal promo della 5×14 si vede l’incontro tra Gold e Ade: non sto più nella pelle! Speriamo che Peter non ci abbia abbandonati, sarebbe un vero peccato, ma confido in loro e nel fatto che lo facciano tornare a Storybrooke con tutti nel finale di stagione.

Chiudo annunciando, se non ci avesse già pensato Twitter, il parto di Emilie deRavin, l’attrice che interpreta Belle, che ha dato alla luce una bimba due giorni fa. Robert Carlyle le ha fatto gli auguri: la dolcezza infinita.

Alla prossima recensione!

Ventotto anni, appassionata di viaggi e letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore, venero i ravioli cinesi e mi drogo di serie TV.

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