Once Upon a Time – recensione episodio 5×21

Once Upon a Time – recensione episodio 5×21

C’era una volta ‘NA GIOIA, ma poi se la so’ persa pe’ strada

Ecco come ho commentato l’episodio su Twitter e Facebook. Ecco come lo commenterò sempre. In pratica non ci sarebbe neanche bisogno di scrivere una recensione, si potrebbe riassumere tutto in quella frase poco italiana che mi è uscita dalla bocca tra una lacrima e una parolaccia. Perché proprio no. Perché due giorni fa qualche maledetto mi aveva già spoilerato tutto, ma io fino alla fine c’ho creduto. E invece no, anche io me la sono presa in quel posto. Graaaaaaazie produttori, molto carini. Sguardo veloce all’episodio in sé…

Ade e Zelena sono troppo pucciosi per sembrare veri. E infatti non sono veri. Il padre di Belle mi sta simpatico come un calcio negli stinchi, e ho detto tutto. Sicuramente non risveglieranno Belle fino alla propria stagione proprio perché l’attrice era incinta e quindi sicuramente ha avuto bisogno di tempo da dedicare alla sua bimba. Hook  è rimasto nell’Underworld. Ade uccide Artù, gli avrei voluto stringere una mano. I Charming che si riuniscono sono sempre commoventi anche se si dicono sempre le stesse cose. Emma sembra non avere mai una gioia e Regina bisticcia con Robin ma poi lui le dice che lei è il suo futuro. Ahi ahi ahi. Ora, io non credo che i personaggi di Once guardino Got, ma dovrebbero sapere che non appena ci si fa una promessa, il killer è dietro l’angolo. E invece NO. Loro non lo sanno e quindi le maiunagioie se le prendono così, dal nulla. Appunto, Ade, con un congegno che Zeus da bravo fratello maggiore non voleva finisse nelle mani del fratellino piccolo, prova ad uccidere Regina ma Robin si mette in mezzo e niente, Robin Hood muore. Sì, non avrei voluto dirvelo così senza preavviso, però ad un certo punto ‘sti cavoli. Il problema di questo show è che i produttori non riescono ad osare, sono cinquanta stagioni che abbiamo lo stesso cast, la gente si aggiunge e basta. Abbiamo ucciso Neal, basta. Lo Sceriffo, ma era durato solo nove episodi. Per il resto tutti salvano sempre tutti e per quanto questo sia poetico e bello, noi telefili siamo anche un po’ masochisti quindi ci piace la serie che ci distrugge e ci manda in terapia e Once più o meno lo fa sempre, ma non osa mai tanto. La morte di Robin Hood ci colpisce indirettamente. Ci colpisce non per lui, perché mi dispiace ma era più inutile del due di denara quando regna spade, ma perché conferma che per Regina le gioie non arriveranno mai. A quanto pare, in realtà, neanche per sua sorella, ma questo è un altro discorso. Il fatto che Robin Hood sia morto avrà delle serie implicazioni nella prossima stagione, secondo me. Ho sentito vociferare che l’antagonista principale potrebbe essere di nuovo Regina. Ma spero vivamente che non me rendano come la Dark Swan: voglio dire, mi aspettavo cuori spezzati, cattiveria e paura e invece ho trovato Emma in un centro di recupero praticamente. Dov’è finito lo sprint che avevate tutti all’inizio? Io continuo ad amare lo show, lo amerò sempre anche se gli episodi iniziassero a fare proprio schifo, però sinceramente bisognerebbe smuoverlo un po’. È stato straziante vedere Regina così impassibile davanti alla bara di Robin, perché sappiamo che se non piange, sicuramente sta pensando a qualcosa di terribile da fare. Ancora una volta, il cuore di Regina viene spezzato metaforicamente da qualcun altro e per lei il lieto fine tarda ad arrivare. Ora un po’ la capisco, capisco perché abbia creato il sortilegio, lo farei anche io al suo posto. Spero che l’amore che Henry ha per lei e la sua famiglia allargata possano giovarle in qualche modo, ma del resto mi piacerebbe rivedere la Evil Queen all’opera.

Per quanto riguarda Emma e Hook, invece, la gioia è stata finale. Nel corso dell’episodio mi ero convinta che non li avremmo mai rivisti insieme. Quando Hook vede il tunnel bianco praticamente ne ho avuto la conferma. E ho ripreso a piangere e a urlare al mondo delle serie tv che proprio mainagioia in questa serie. Zeus non lo voglio commentare, praticamente inutile. Dai, il Dio degli Dei, dieci millesimi di secondo e in un ruolo che mh, non gli si addiceva a mio parere. Avrebbe dovuto agire di più. E niente, il momento in cui Hook è tornato da Emma ho esultato. Mai quanto la resurrezione di Jon Snow, ma comunque ho esultato parecchio. La domanda è: quando Regina si accorgerà che Emma ha avuto una gioia e lei no, come pensate che la prenderà? Io ho paura della sua reazione.

Una piccola parolina vorrei dedicarla anche a Zelena, che per una volta che trova l’amore lo deve uccidere. Non è né la prima né l’ultima ma fa tenerezza. Un applauso invece per la scelta del nome della bimba: Robin. Ovviamente in inglese non c’è problema di ambiguità, quindi a posto così. È stata una scelta tenera e rispettosa. Ora mi chiedo: Roland? È vero che era solo una piccola comparsata di una/due volte a stagione però è comunque il figlio di Robin. Che fine farà? Lo crescerà Regina o ce lo dimenticheremo completamente?

Prima di chiudere, una piccola precisazione sulla finaccia di Robin. Se vi state già chiedendo perché non vadano nell’Underworld per salvare anche lui, a questo risponde Ade, dicendo ad inizio episodio che quell’aggeggio di Zeus avrebbe FINITO la persona che ne sarebbe stata ferita, non semplicemente UCCISO. Quindi, Robin non sarà nell’Underworld. Dove invece al momento si trova Artù che ha deciso che quello sarà il regno che deve salvare.

Non credo di aver altro da dire, questo episodio mi ha stesa e non ho nemmeno la forza di digitare sul pc. Vi ricordo solamente che la prossima settimana ci sarà doppio episodio con annesso season finale. Prometto che quella recensione sarà più lunga e dettagliata.

Ora andiamo a ricoverarci volontariamente al centro per l’igiene mentale.

Ventisette anni, interprete, traduttrice, appassionata di viaggi e letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore, venero i ravioli cinesi e mi drogo di serie TV.

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