Pasqualina Alternativa

Pasqualina Alternativa

La Pasqua è alle porte e in ogni regione vi sono diverse ricette tipiche della propria zona sia per i piatti salati che per i dolci.
Oggi faremo un giro in Liguria (più precisamente del Genovesato), dove troviamo un piatto simbolo di questa terra: la Pasqualina, una torta salata che viene preparata con spinaci oppure erbette.
Non ci limiteremo alla ricetta della tradizione genovese, ma vi propongo una versione alternativa della Pasqualina molto molto golosa.

E’ perfetta per essere gustata nelle gite del lunedì di Pasquetta perché può essere preparata prima e poi conservata.

Pasqualina Alternativa

Ingredienti:

  • un rotolo di pasta sfoglia
  • 800 gr di spinaci
  • 200 gr di fontina
  • 40 gr di grana padano grattuggiato
  • 3 uova
  • 100 gr di pomodorini secchi
  • 50 gr di noci
  • un spicchio d’aglio
  • noce moscata
  • sale e pepe q.b.

Procedimento:

Iniziamo con il preparare il ripieno per farcire la torta salata.
Laviamo accuratamente gli spinaci e cuociamoli in una padella antiaderente con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e un pizzico di sale; facciamoli cuocere con il coperchio fino a quando non si saranno ammorbiditi, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se dovessero attaccarsi sul fondo.

Quando saranno morbidi, eliminiamo l’aglio e versiamoli in una terrina capiente, aggiungiamo le uova, il grana padano grattugiato, i pomodorini secchi tritati grossolanamente, aggiungete il sale e profumiamo con un po’ di noce moscata.

Prendiamo una teglia da torta, foderiamola con carta da forno e distribuiamo la pasta sfoglia, una volta bucherellatela sul fondo con una forchetta la farciamo con il ripieno, aggiungiamo la fontina tagliata a cubetti; ultimiamo con una manciata abbondante di noci tritate e lasciamo cuocere in forno a 180° la Pasqualina alternativa per 20-30 minuti.

 

pasqualina 2

 

Ecco il risultato, non ci resta che confidare in un Pasquetta soleggiata per gustare la Pasqualina alternativa all’aperto!

#Curiosità
Le origini della torta Pasqualina sono molto antiche, infatti veniva preparata già nel 1400, e già allora era legata al periodo Pasquale da cui prende il nome. A parlarci di questa torta salata è l’ umanista milanese Ortensio Lando, il quale la cita nel Catalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevano.
Allora era nota come gattafura, perché le gatte volentieri le furano et vaghe ne sono, ma anche lo stesso scrittore ne era ghiotto.
Tradizione vuole che i fogli di pasta che compongono la torta Pasqualina siano esattamente 33, in ricordo degli anni di Gesù.
La regione Liguria, a riconoscimento di questa lunga tradizione, ha chiesto ed ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali l’inclusione della Torta Pasqualina nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), nella categoria “Prodotti della gastronomia”.

Fatemi sapere se lo preparate anche voi.
Attendo i vostri commenti! 🙂
Alla prossima ricetta, Aurora.

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Scritto da

Aurora Richichi

Esplorare. Un posto, un gusto, un'azione, un'emozione !!

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