Quattordicenni alla riscossa: le nuove teenager di Instagram

Quattordicenni alla riscossa: le nuove teenager di Instagram

Dimenticate il Cioè, i poster dei Backstreet boys e l’acne perenne: essere quattordicenni nel 2016 è tutta un’altra storia.

Facebook, Instagram, Snapchat e Twitter stanno diventando la pedana di lancio per giovani “donne” non ancora mestruate ma già sotto i riflettori come vere celebrità. Le nuove teenager 2.0 vivono immerse nel mondo digitale, inseparabili dal proprio smartphone (e fin qui nulla di diverso rispetto ai tempi degli sms), ma soprattutto costantemente ossessionate dalla smania di dare in pasto la loro immagine al mondo social.

Il vero tratto distintivo tra questa generazione e quella precedente è proprio una nuova forma di esibizionismo, molto più aggressiva rispetto a quella di qualche anno fa e costantemente alimentata da un mercato digitale che vuole influencer sempre più giovani, sempre più desiderose di mostrarsi e con sempre più follower.

taylor swift squad
Credits: elle.com

Peccato che spesso e volentieri queste piccole dive social siano minorenni, con un range d’età che parte anche dagli 11 anni e dove la fascia più popolosa è quella delle quattordicenni. Cresciute a pane e tv, oggi iniziano a curare il loro aspetto già in tenera età: a tredici anni sanno fare un perfetto contouring, a quattordici conoscono tutti i segreti del selfie, a quindici dettano legge in fatto di moda. Si notano per strada, perché spesso dimostrano più anni di quelli che hanno in realtà, e si circondano di una girl squad sulla falsariga di quella di Taylor Swift.

Qual è il rischio, quando l’età dei giochi e della spensieratezza lascia il posto così presto ad un atteggiamento adulto e alla voglia di celebrità? Legalmente parlando, il primo pericolo è ovviamente quello di attirare pedofili e far trapelare troppo facilmente dati sensibili (sono tutte iscritte a Facebook con nome e cognome e spesso e volentieri postano foto delle loro case e scuole), ma soprattutto è sempre in agguato la minaccia psicologica, dove la loro mente concepisce il “tutto e subito” come unica strada per raggiungere i propri obiettivi, evitando come la peste i sacrifici e l’impegno. Solo ciò che può garantire loro il massimo successo con il minimo sforzo è accettato.
L’accesso illimitato a internet sempre e ovunque le rende facili prede della “like addiction”, dove pur di accumulare consensi, cuoricini e pollici in su sono disposte a gettar via la dignità e mostrarsi mezze nude, in situazioni da adulte o addirittura ostentando la loro ricchezza. Perché oggi pare essersi sdoganato un nuovo trend da parte dei genitori: dare ai figli tutti i soldi che desiderano.

La ricchezza in vetrina su Instagram

Da qualche tempo su Instagram circolano hashtag come #richkids, #richkidsofinstagram, #richkidsofbh e profili analoghi con il solo scopo di mostrare l’opulenza delle vite dei teenager di oggi. Per farvi un esempio:

Bags, bags, bags! #howmanyistoomany #rkoi #shoppyshoppy by ciiaaraa_

A photo posted by Rich Kids Of Instagram (@richkidsofinstagram) on

Se la libertà d’espressione è indubbiamente un punto di forza dell’era contemporanea, questi giovani sembrano abusarne per oltrepassare sempre più spesso il confine tra il divertimento e l’ostentazione: nulla sembra abbastanza, occorre mostrare sempre di più, osare sempre di più per distinguersi e per svettare tra tutti gli altri adolescenti. Una gara a colpi di like, dove il vincitore non riceve altro che benzina per il suo ego già gonfiato.

Quel che fa riflettere è il fatto che nella stragrande maggioranza dei casi sono proprio i genitori ad alimentare l’esibizionismo di queste aspiranti Naomi Campbell regalandogli smartphone costosissimi e incitandole orgogliosi a fare le “modelle” online.
Tra un like e un tweet, il futuro sfugge loro di mano e un giorno potrebbero iniziare a considerare il mondo intero come un hashtag da padroneggiare a loro piacimento.
Quattordicenni all’anagrafe, ventenni nel corpo e senza più controllo sulla loro testa e sui loro pensieri.
Voglio approfittare di questa #settimanadelladonna per far riflettere su quanto sia cambiata l’adolescenza, la fascia d’età più delicata in assoluto, in cui quello che dovrebbe essere un percorso di crescita, scoperta e consapevolezza viene soppiantato da una gara a chi sa vendersi meglio sui social.

Scritto da

Francesca Lanza

25 anni, futura nutrizionista, sempre a caccia di gossip e curiosità. Amo la moda, Robbie Williams e sogno di esplorare ogni angolo del mondo.

Lasciaci un commento!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *