Quell’amore che tiene in piedi il mondo

Quell’amore che tiene in piedi il mondo

Io e te ci siamo innamorati per sbaglio una sera di marzo.
La trama è quella di quasi tutte le storie d’amore tra adolescenti: eravamo ribelli, convinti di poter cambiare il mondo, e ci eravamo scontrati con l’amore quando eravamo troppo ingenui e irrazionali per averci a che fare.
Un classico.
Correvamo dietro alle farfalle scambiandole per i nostri sogni e illudendoci di poterle catturare solo desiderandolo un po’ più ardentemente.

Io e te, come da copione, abbiamo inanellato insieme tutti gli errori che possono commettere due amanti inesperti, violando ogni voce del vademecum per le relazioni sane.
Io e te agli occhi del mondo dobbiamo essere sembrati i soliti due ragazzini smemorati che credono nel “per sempre” e che puntualmente ricevono una delusione violenta e improvvisa quanto un treno dritto in faccia.

Ora che ho ampiamente superato l’adolescenza non so più come rendere poetica questa storia, che è in tutto e per tutto un banale flirt dal finale scontato, ma all’epoca ci riuscivo eccome.
Ero l’eroina della mia fiaba, tu eri il mio sogno e tutto mi sembrava più romantico dei romanzi d’amore che divoravo in continuazione.
Vederti camminare verso di me con addosso la tua camicia a quadri sotto il sole di maggio, o riuscire a scattarti una foto di nascosto mentre guardavi il lago, era sempre uno scalpitio di emozioni incontrollabili e meravigliose. Era ogni volta una nuova scoperta, un nuovo sorriso.
Ogni piccolo particolare faceva la differenza, ogni “noi” era un miracolo.
Ti sei ritagliato un angolo del mio cuore che non sarebbe mai più tornato mio.

Probabilmente tu non avevi nulla di speciale, così come io ero una protagonista decisamente troppo distratta per tenere testa a quelle dei romanzi sul mio comodino, eppure quando le nostre mani si erano incrociate per la prima volta avevo in qualche modo decretato che quella era una trama perfetta.

C’è una cosa che gli adulti dimenticano spesso e volentieri: sotto l’involucro di cartapesta di una storiella tra adolescenti c’è un maremoto di sogni che tengono in piedi il mondo.
Per quanto i miei sentimenti oggi siano maturi, consapevoli e non più obnubilati dall’entusiasmo ingenuo dell’adolescenza, ancora mi manca sentirmi così innamorata dell’amore.

Spero con tutto il cuore di non dimenticare mai quella sera di marzo in cui la razionalità non esisteva, il mondo complottava per farci stare insieme e l’amore poteva davvero essere per sempre.

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Scritto da

Luna Spenta

Perennemente in bilico tra vita e nostalgia. Scrivo di amore, di delusioni, di passione, e anche un po' di me.

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