Recensione Game of Thrones 8×01 – Winterfell

Recensione Game of Thrones 8×01 – Winterfell

Lo sapete qual è lo sport più difficile del mondo? Scalare l’Everest? Fare il sub negli oceani? NO. Il salto dello spoiler. La giornata di oggi è stata un complicatissimo barcamenarsi tra computer e telefono, per lavoro, cercando di evitare tutti gli spoiler possibili. Ah, io avevo la difficoltà PRO: mia mamma che alle 11 di mattina aveva già visto l’episodio e voleva parlarmene. Ho minacciato amici e conoscenti che no, non volevo sentire nessuno, non sarei entrata su nessun social, non avrei ascoltato i loro messaggi audio, non volevo sapere nemmeno se gli fosse piaciuto o meno l’episodio. Insomma, una giornata alla cieca. Una corsa ad ostacoli che sembrava non finire più: dopo il lavoro, il traffico, il telefono che squilla, amici che ti scrivono “vista” e tu ancora non sei riuscita ad arrivare a casa.

Ebbene, alle sette di sera, più o meno, torno a casa, minaccio il mondo di non contattarmi nemmeno se fosse andata a fuoco casa – neanche a farlo apposta – accendo la tv e parte la sigla.

Piango. Dopo (quasi) due anni anche solo ascoltare la sigla mi fa commuovere. E mi accorgo che le immagini sono cambiate. Sono sincera, non sono riuscita a prestare attenzione a tutte le sequenze, ma si percepisce che siamo alla fine, che non c’è più bisogno di mostrarci la barriera, perché ormai è caduta, e che l’importante sono i vari ingranaggi che compongono il meccanismo della storia che porterà qualcuno a sedersi sul Trono di Spade.

Il primo episodio dell’ottava stagione inizia così, (più o meno) come la 1×01: un bambino corre per vedere l’arrivo della Regina a Winterfell, si arrampica e vede questa vastità di soldati, per la prima volta arrivare al Nord. E poi loro, magnifici, bellissimi ma ormai solo due: i draghi. Daenerys li guarda compiaciuta, perché sa che senza di loro nessuno la temerebbe. Ed è giusto così, ma alle volte mi chiedo: susciterebbe lo stesso timore negli avversari se non avesse i draghi? La risposta è, ovviamente, no. Sono il suo punto di forza, oltre al fatto di fare di cognome Targaryen. Di questo episodio ho adorato i tantissimi altri riferimenti alla 1×01, come il cadavere del bambino lasciato dagli Estranei, le riprese, la scena nella cripta e l’incontro finale tra Bran e Jaime.

Questo primo episodio è stato definito da molti “scontato” dimenticando che non sempre “scontato” è sinonimo di brutto. Davvero credevate che nel primo episodio, non so, Sansa uccidesse Daenerys? O qualcun altro morisse? Buttando, praticamente, al secchio tutta la strada fatta per arrivare a questo punto. Game of Thrones, così come ogni altra narrazione – che sia televisiva o scritta – ha una struttura narrativa fatta da inizi, svolgimenti e conclusioni. Ogni personaggio ha una precisa storyline e, se ci fate caso, nessuno è mai morto senza un motivo, o senza che la sua morte provocasse una sorta di reazione a catena. Uccidere adesso uno dei personaggi principali (e ora sono rimasti in pochi) non avrebbe senso, sarebbe solo un modo per chiudere le trame più velocemente. Così come non sarebbe sensato dare un colpo di scena vero e proprio nel primo episodio. A che serve?

La 8×01 è servita a riprendere in mano le redini di quello che avevamo lasciato nel 2017: Jon e Daenerys alleati che marciano a Nord; Sansa che ormai è Lady di Winterfell; Bran che ha scoperto la verità su Jon; Cersei che è rimasta sola ma nonostante tutto continua ad essere il personaggio più forte di tutta la serie.

Ma, date le premesse del primo episodio, come potrebbe evolvere l’ottava e ultima stagione? Non ho una vera e propria teoria su chi finirà sul trono, perché sebbene io sia innamorata del personaggio di Cersei, e sebbene mi piacciano in realtà tutti tranne Sansa, ad oggi devo dire che forse, mio malgrado, sarà proprio Sansa ad avere un epilogo quantomeno non sanguinolento. O forse no. Ma comunque non sarà la mia adorata Cersei.

Gli intrighi dei Lannister sono sempre stati la mia passione, un po’ come loro sono sempre stata la casata che mi ha tenuta più di tutti incollata alla tv. Mi piacciono tutti, ma in modi diversi. Il fatto che Cersei abbia assoldato Bronn (unico personaggio a cui non riesco ancora a trovare un senso) per uccidere i suoi due fratelli, mi fa riflettere un paio di cose. Cersei ama davvero Jaime, ma ormai – finalmente – Jaime ha capito che stando sotto l’influenza della sorella non riesce a tirar fuori il buono che è in lui. Basti pensare al Jaime che abbiamo conosciuto nella prima stagione e a tutta l’evoluzione che ha avuto nelle stagioni successive. Finalmente è arrivato al culmine e ha capito che deve allontanarsi da Cersei. Per quanto riguarda Jaime, ho due teorie: la prima è che si sacrifichi in qualche modo per salvare Tyrion, magari da Bronn che vuole ucciderlo, scatenando un odio ancor più forte di Cersei nei confronti di Tyrion, che sarebbe ormai responsabile non più solamente della morte del padre, della madre, di Myrcella, Tommen e Joffrey, ma adesso anche di Jaime; la seconda, invece, implica il fatto che Jaime sopravviva fino alla fine e sposi, udite udite, Sansa. Se ricordate, infatti, la strega aveva predetto a Cersei l’arrivo di una regina più bella di lei che le avrebbe portato via tutto. Erroneamente, Cersei ha sempre pensato che questa regina fosse Margaery, che le ha portato via due figli e ha poi portato Tommen verso la morte, ma se invece fosse Sansa e le portasse via l’uomo che ama?

Da questo, mi riallaccio al resto. Ho sempre sospettato che Tyrion prima o poi sarebbe morto. Piace troppo a tutti, sarà il più grande dispiacere che la serie darà, magari per ultima cosa, proprio per dire “pensavate di essere in salvo?”. Se dovesse morire, secondo me sarà per forza per mano di Cersei, perché non esiste nessuno che odi Tyrion in tutto Westeros, ma non per mano di Bronn. O, se così dovesse essere e Tyrion morisse per mano di Bronn, magari per salvare Jaime, allora forse sarà Jaime ad uccidere Cersei, vendicandosi una volta per tutte di tutto ciò che ha passato per causa sua e del resto della sua famiglia. Ma se non dovesse morire? C’è chi mi suggerisce un eventuale matrimonio – di nuovo – tra Tyrion e Sansa, e anche in questo caso vedremo Sansa come regina di Westeros.

Ma perché, gira che ti rigira, si finisce sempre a parlare di Sansa? Perché è l’unica che in otto stagioni ha rimesso insieme i pezzi, ha rubato con gli occhi le tattiche di Cersei durante il suo periodo a King’s Landing, ha imparato ad essere schiva e a ragionare come un leader, e forse, forse, potrebbe avere delle chance di regnare su Westeros. A me sta antipatica, non lo nascondo, e mi piacerebbe vederla finire male, ma a livello logico, ahimé, avrebbe senso. E, sì, forse se lo meriterebbe pure.

Quale sarebbe il ruolo di Arya, in tutto ciò? Perché, anche lei, è stata tenuta in vita fino ad ora? Non può essere solo per uccidere Walder Frey, e di certo il suo essere un’assassina senza volto non si è concluso. Tuttavia, l’unica persona che avrebbe senso che Arya uccidesse è Cersei, dato che era la prima della sua lista. Un grande colpo di scena, però, sarebbe che Arya uccidesse Daenerys, magari per salvare Jon, o che addirittura uccidesse Jon stesso. Quest’ultima ipotesi non avrebbe molto senso, perché loro due si vogliono bene e snaturerebbe il loro rapporto. Ma se Jon si trovasse nella condizione di mettere in pericolo Sansa e il resto di Winterfell per seguire Daenerys (e nessuno ci assicura che questa cosa non accadrà), Arya potrebbe pensare di uccidere la persona a cui vuole più bene per salvare gli altri.

Lascio volutamente fuori dal quadro generale la battaglia con in Night King, che sicuramente mieterà vittime tra personaggi secondari come Tormund, Berric, Davos, e magari (speriamo di no) anche Jorah, per poi lasciare gli intrighi veri e propri al resto dei personaggi principali.

Per quanto riguarda Bran, lui è la parte che meno di tutti riesco a capire. Non so se il suo essere il Corvo Con Tre Occhi abbia un senso ora che Jon sa la verità o se avremmo altre rivelazioni, magari in relazione alla natura del Night King, anche se queste teorie le ho sempre trovate un po’ campate in aria (ma ciò non vuol dire che non mi piacciano).

Anche i Greyjoy li lascio volentieri fuori dalle mie teorie, perché proprio non li sopporto. Theon ne uscirà come un eroe. Magari morirà durante la battaglia per salvare qualcuno, per dimostrare di essersi redento e di meritare il perdono. Ma io non lo perdonerò mai.

Un ultimo appunto sarebbe da fare, di nuovo, sui Lannister. Più precisamente su Cersei: alla fine della scorsa stagione non beveva vino perché incinta. La vediamo, invece, bere dopo essere stata con Euron, e qualcuno dice di aver addirittura visto i suoi occhi bagnarsi. Che abbia perso il bambino? O forse non è mai stata incinta veramente, e le è servito solo per convincere Tyrion che avesse un motivo per andare avanti? E Tyrion, che è veramente l’uomo più intelligente dei Sette Regni, può essersi fidato di lei sul serio, o ha un piano? Quello che ho pensato due anni fa è che probabilmente, non potendo Daenerys avere figli, abbia promesso a Cersei di far regnare suo figlio su Westeros, facendolo adottare a Daenerys. Ma anche questa teoria ha dei limiti: Cersei non vuole che la sua discendenza regni, vuole regnare lei stessa. Allora qual è l’accordo che hanno trovato?

E, inoltre, se mostrarci la storia d’amore tra Jon e Daenerys sia fatto per anticiparci la nascita di un erede tra i due? Alla luce della rivelazione sulla sua ascendenza, però, io credo che i sentimenti di Jon nei confronti di Daenerys cambino. Non perché sia sua zia, ma perché potrebbe insinuarsi in lui l’idea di dover essere Re, o perché, al contrario, lei potrebbe non accettarlo. Quindi dubito che finirà con loro due insieme sul Trono. Anzi, a dirla tutta dubito che finirà con anche uno solo dei due sul Trono. Ciò non significa che non mi piacerebbe se Jon, che è arrivato fino alla fine e ha avuto così importanti rivelazioni sulla sua vita, che sembrava così insignificante, salisse sul Trono; né che non mi piacerebbe se ci finisse Daenerys, che è dalla prima stagione che sta facendo di tutto per riprendersi Westeros. Dico solo che molto probabilmente non ci finiranno insieme.

L’ottava stagione è appena iniziata e già siamo vicinissimi alla fine, sicuramente ogni episodio ci aiuterà a mettere insieme i pezzi e arrivare ad una conclusione che non accontenterà nessuno ma che sarà la fine di un’opera che ci ha accompagnato per quasi dieci anni.

Ventisette anni, interprete, traduttrice, appassionata di viaggi e letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore, venero i ravioli cinesi e mi drogo di serie TV.

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