Heroes Reborn – Recensione episodi 1×01 e 1×02

Heroes Reborn – Recensione episodi 1×01 e 1×02

Torna settembre (o meglio, tra poco se ne va..) e tornano le serie tv. E tornano, quindi, le mie recensioni. Come potrebbero mancare? Nell’attesa di Once, c’è un’altra serie che mi prefissavo di recensire da tempo: Heroes Reborn. Quanti di voi hanno seguito la serie madre, Heroes? Quanti di voi, come me, se ne sono innamorati a tal punto da guardare qualsiasi altra serie tv di questo genere (vedi la famosissima e molto ben riuscita Sense8) con un po’ di spocchia dicendo “se vabbé, questa cosa l’ho già vista”? Ecco, forse non saremmo tanti, ma nemmeno così pochi. Heroes è finito cinque anni fa, con un finale che preannunciava una possibile nuova stagione ma che invece, BAM, hanno ovviamente cancellato come ormai si fa con qualsiasi cosa abbia rotto un po’ le scatole al network. Ok, pace, non litighiamo. Heroes è tornato. O meglio, gli Heroes sono proprio Reborn: sono rinati, e ci accompagneranno per tredici episodi.

Heroes Reborn è uno spin-off, perché comprende personaggi diversi dalla serie madre, ma qualcuno è rimasto; è un sequel, perché temporalmente si colloca dopo gli eventi della quarta stagione di heroes; è un reboot, perché con esso si auspica una risalita di tutto il mondo dei nostri Heroes. Prima, però, di ammorbarvi con quelli che sono i personaggi che IO avrei riportato nella nuova serie (anche se, perdonatemi fin da ora, potrei usare in modo in proprio il termine stagione come se questa fosse esattamente la quinta stagione di Heroes), passiamo un attimo per una breve descrizione di quelli che sono stati il Pilot e il secondo episodio.

Torna Noah Bennet. Jack Coleman non è invecchiato di un giorno, eppure lui non è un EVO – uomo evoluto e con i poteri. Misteri delle serie tv. Noah si trova ad assistere alla versione Heroesiana di un Gay Pride (no, non lo sto utilizzando in termine dispregiativo, non vi fate prendere dalle ansie). L’atmosfera è bellissima: ad Odessa tutti, EVO e umani, possono vivere insieme e per questo si sta festeggiando. Scoppia una bomba. Un anno dopo ovviamente tutti gli EVO sono banditi, uccisi, rapiti eccetera da una nuova azienda che lavora come la vecchia Primatech, che viene – in teoria – rasa al suolo con la bomba ad Odessa di cui si prende il merito nientepopodimenoche Mohinder Suresh. Sì, proprio lui. L’unico genetista indiano figo. Che poi ad un certo punto era diventato una specie di mutante. Ora è un terrorista. Come si dice, per farsi un curriculum decente si prova di tutto. Però noi, Mohinder giustamente non lo vediamo nei primi due episodi. Guarda un po’ le ingiustizie. 

Nel frattempo un anno dopo Noah vive con una donna con cui si sta per sposare e riceve la visita di un tizio che pian piano gli fa capire che c’è qualcosa che lui dovrebbe sapere. Nella sua ricerca Noah uccide l’Haitiano, ve lo ricordate? Il tipo pelato che cancellava la memoria. Praticamente lui prova ad uccidere Noah e l’uomo occhialuto si difende e basta, ma poco prima di morire l’Haitiano fa intendere a Noah di aver ricevuto l’ordine di ucciderlo direttamente da Noah stesso poco prima che si facesse cancellare la memoria. Ma che stanno dicendo questi? Già non ci ho capito niente. Convinto che sua figlia Claire, la donna indistruttibile, sia morta nell’attentato di Odessa (ma poi morta come, se tanto vive anche se la fai a pezzettini?), giunto ad Odessa per indagare su attività segrete della Primatech, Noah apprende che la ragazza potrebbe non essere morta, ma per trovarla ha bisogno di Molly Walker. Lei, ve la ricordate? Era la bimba trovata e adottata da Matt Parkman all’inizio della primissima stagione di Heroes. Ecco, poche scene dopo vediamo che una tipa che avevamo visto fare la finta intraprendente in un hotel, altri non era che Molly Walker. Io me so sentita un po’ vecchia.

In tutto ciò, abbiamo anche dei nuovi Heroes, di cui elencherò velocemente prime impressioni e qualità principali:

  • Tommy. Tommy è Peter Pan, ha solo sbagliato serie tv e accento. Io non riesco a vederlo come buono, mi fa troppo strano. Ma ho come l’impressione che in Heroes mi farà commuovere tanto. Tommy è in grado di far sparire gli oggetti e le persone. E’ inseguito, per ora, da una versione hippy di George Martin, che non ho ancora capito cosa voglia.
  • Luke e la moglie: due giustizieri, non chiaro se EVO o meno, che vogliono vendicare il loro bambino morto durante l’attentato, uccidendo tutti gli EVO. Secondo me faranno una finaccia.
  • Miko, una giapponese che si trasforma in un videogioco. Molto molto nerd ma anche molto figa.
  • Carlos, un ex militare EVO che non ho capito bene cosa voglia fare, a parte fare il finto supereroe, perché a me i personaggi latino americani non sono mai piaciuti.

Sappiamo che deve accadere qualcosa, ma non sappiamo di preciso cosa. Di premesse ce ne sono, questi primi due episodi hanno soddisfatto a pieno le mie aspettative su questa nuova serie e spero che gli episodi a venire non le deludano. Fossi stata  in loro, però, avrei riportato indietro in qualche modo il cattivissimo Gabriel Gray, che, altro che Cristiano Grigio, questo tagliava proprio le teste (sì lo so che grigio in inglese si scrive grey e non gray ma è uguale). Ho adorato Zachary Quinto con anima e corpo in ogni sua sfumatura (qui ci stava!).

Aspettando un nuovo episodio, dichiaro ufficialmente aperta la stagione delle recensioni e vi invito a far visita alla pagina di Heroes Reborn Italia cliccando qui !

Passo e chiudo.

Ventotto anni, appassionata di viaggi e letteratura e con il sogno nel cassetto di diventare scrittrice. Nel frattempo scrivo racconti nell'attesa dell'ispirazione per creare qualcosa di migliore, venero i ravioli cinesi e mi drogo di serie TV.

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