Robert Doisneau. Il mondo come lo vedo io

Robert Doisneau. Il mondo come lo vedo io

“Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere.”

 

Robert Doisneau è sicuramente uno dei fotografi francesi più conosciuti.

Il fotografo nacque il 14 aprile del 1912 alla periferia di Parigi, a Gentilly in Val-de-Marne. Da ragazzo intraprese gli studi di litografia all’école Estienne, presso Chantilly. Inizialmente lavorò come assistente dello scultore Andrè Vigneau, per poi essere assunto come fotografo industriale alle officine di Renault di Billancourt.

Sarà il periodo della Resistenza che deciderà le sorti della sua carriera: nel 1945 cominciò a lavorare con Pierre Betz, editore del giornale “Le Point” e nel 1946 divenne fotografo indipendente per l’agenzia Ralpho, inaugurando una collaborazione lunga cinquant’anni.

Insieme a Henri Cartier-Bresson, è stato uno dei pionieri del fotogiornalismo e le sue foto più belle e suggestive sono quelle scattate nelle strade della periferia e del centro di Parigi. Doisneau era rimasto molto scosso dal secondo conflitto mondiale, mostrandogli una realtà cruda, dove non esisteva spazio per la normalità, la felicità e la leggerezza. Era un mondo dove lui non ci si trovava bene a vivere, gli andava stretto e sentiva l’impellente bisogno di evadere.

Questo era il fine ultimo delle sue foto. rappresentare un mondo a misura d’uomo, felice e poetico.

Proprio per questo le sue foto riescono a cogliere tutti gli aspetti più inaspettati, insoliti e romantici della società parigina.

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Una delle sue foto più famose “Il Bacio all’Hotel de Ville” incarna gli ideali che Doisneau inseguiva: due giovani si baciano in mezzo alla folla che velocemente cammina intorno a loro, i due amanti sono incuranti di quella folla, per loro il tempo si è letteralmente fermato.

Nel corso della sua carriera vedrà pubblicati i suoi reportagè su riviste come Life e Vogue e collaborerà con gli scrittori Blaise Cendrars e Jacques Prevert.

Doisneau si spense il 1° aprile del 1994 a Montrouge, un sobborgo a sud di Parigi, e venne seppellito a Raizeux, vicino alla tomba dell’amata moglie.

 

 

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photo credits: wikipedia.org; Sebastian Januszevski; Yu-min wang; Demetrius korotkov; 喬伊 貓;

Scritto da

Martina Marcazzan

Giovane studentessa di storia dell'arte. Sognatrice indefessa con la passione per i libri, il teatro, il cinema in bianco e nero e i viaggi. Nel tempo libero adoro nutrirmi di storie.

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