Sense8, la serie dell’anno firmata Netflix

Sense8, la serie dell’anno firmata Netflix

Cos’è un umano? L’abilità di pensare? Di immaginare? Di amare o piangere? Se è così, siamo più umani di quanto chiunque altro lo sarà mai.

Risale al 5 giugno scorso la season premiere di Sense8, le serie fantascientifica creata per Netflix da Straczynski e i fratelli Wachowski – creatori di Matrix.

Otto sconosciuti in diverse parti del mondo sviluppano un improvviso e inspiegabile legame che li unisce nonostante la distanza e le diversità socio-culturali.
Mentre cercano di dare un senso a questa connessione si troveranno ad affrontare, insieme, le rispettive vicessitudini quotidiane e a combattere contro Whisper – Sospiro -, un misterioso personaggio intenzionato a fermare loro e il loro legame.

Un affascinante viaggio, questo, non solo attraverso i cinque continenti, ma anche attraverso la psicologia e la cultura dei diversi personaggi.

credits: unknown
Scena dalla serie

Indiscusso punto di forza della serie è la profonda caratterizzazione dei personaggi che, nonostante la difficoltà di gestire otto protagonisti, viene curata fin nei minimi dettagli, mostrando non solo il percorso che li ha fatti diventare quelli che sono, ma anche le loro lotte interiori spesso così simili, seppure così diverse.

Per chi ama viaggiare Sense8 offre uno spunto non indifferente, muovendosi con i suoi protagonisti tra India, Stati Uniti, Messico, Africa, Asia ed Europa. Facendoci conoscere al tempo stesso il caldo sole indiano e la scrociante pioggia berlinese.
Ma Sense8 è anche un paradiso per gli appassionati di buona musica grazie ad una colonna sonora sempre azzeccata e mai scontata, alternando ballate a ritmi più decisi, seguendo l’umore, le azioni, i pensieri dei vari protagonisti.

Unica pecca è la preminenza dell’inglese. Nonostante i protagonisti si muovano in luoghi diversi del mondo, gli scambi anche con persone della loro stessa provenienza avvengono sempre in inglese – spesso senza neanche la cura per l’accento di provenianza. Sono brevi e poco curati i momenti in cui i personaggi, incontrandosi per la prima volta hanno dialoghi ognuno nella propria lingia madre – un assaggio, giusto per far capire allo spettatore che nei momenti di connessione i protagonisti attingono non solo ai pensieri, ma anche alle abilità e conoscenze gli uni degli altri.

Dopo la trepidante attesa dei fans, la seconda stagione è stata confermata l’8 Agosto scorso. Ancora da comunicare è la data di rilascio della season premiere.

What is human? An ability to reason? To imagine? To love or grieve? If so, we are more human than any human ever will be.

1/4 di secolo e la calcolatrice per fare 2+2.

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