Tina Turner e la sua storia d’amore con la Svizzera

Tina Turner e la sua storia d’amore con la Svizzera

Il bello dell’amore è che non ha limiti. Ci si può davvero innamorare di qualsiasi cosa: una persona, un animale, un libro, una storia, un cibo, un taglio di capelli.
Ma esiste un tipo di amore in particolare, l’amore per i luoghi, che mi ha sempre affascinata al punto da considerarlo un piccolo miracolo. Una sorta di istinto ancestrale che, davanti a un paesaggio o al profilo di una certa città, riesce a farci pensare con tutta la spontaneità del mondo “sono a casa”.
Anche se “casa” è dall’altra parte del pianeta rispetto a dove siamo nati e cresciuti.

Quando poi il miracolo capita a qualcuno come Tina Turner, non può che nascerne qualcosa di stupendo come lo spot che ha realizzato quest’estate per Swisscom e iO.

Dal Tennessee a Zurigo

Tina e Erwin
Tina Turner e il compagno Erwin Bach
La storia tra la regina del rock ‘n’ roll e la Svizzera ha inizio durante un party a Londra nel 1985, quando Tina conosce il musicista tedesco Erwin Bach, di ben 16 anni più giovane di lei. Già a partire dall’anno successivo i due diventano una coppia a tutti gli effetti, dando inizio a una storia d’amore che dura tuttora, coronata nel luglio 2013 con il matrimonio.

Tina e Erwin si trasferiscono in Svizzera nel lontano 1994, precisamente a Küsnacht, un paesino a pochi chilometri da Zurigo. Ed è proprio qui, sulle rive dell’omonimo lago, che Tina si innamora pian piano della Svizzera, dei suoi paesaggi mozzafiato, delle persone e della privacy che le è sempre stata a cuore.

Dichiarazione d’amore: la cittadinanza

Château Algonquin, la villa di Tina a Küsnacht
Château Algonquin, la villa di Tina a Küsnacht
Il 25 gennaio del 2013, prima ancora di sposare il compagno Erwin, Tina decide di ufficializzare la sua storia con la Svizzera e invia la richiesta per la cittadinanza. Ai giornalisti dichiara candidamente: “sono molto felice in Svizzera e mi sento a casa qui. Non riesco a immaginare un posto migliore per vivere”.

Nell’aprile dello stesso anno si sottopone al test per ottenere la cittadinanza, che include la conoscenza avanzata della storia svizzera e della lingua tedesca. Il 22 aprile ottiene il passaporto svizzero e in ottobre decide di rinunciare alla cittadinanza americana, mantenendo solo quella elvetica.

“Always acted pretty Swiss”

Dopo un lungo digiuno dalle apparizioni pubbliche, Tina nell’agosto del 2014 realizza uno spot per Swisscom che è a tutti gli effetti una dichiarazione d’amore verso il suo Paese.
Tina Turner making of Swisscom spotBenché la star in passato abbia più volte affermato di odiare la tecnologia, sorprendentemente decide di farsi ambasciatrice di una delle principali compagnie telefoniche svizzere per promuovere una nuova app di messaggistica istantanea.
Nel corso del video, diretto da Johan Kramer, vengono ripercorsi i momenti salienti della vita di Tina, rivisitata per l’occasione con un’irriverente ironia e condita da siparietti che sono delle vere e proprie cicche – come non adorare Tina che serve la fondue o che intona lo yodel sulle note di “The best”?

Trovare “casa” può essere questione di mesi o decenni. Ma quando succede, che tu sia una star di fama internazionale o una persona qualunque, l’emozione è sempre la stessa.
Incontenibile e contagiosa come l’entusiasmo che trasmette questo video.

“Adoro il fatto che gli svizzeri siano così modesti e rispettosi. È una delle ragioni per cui mi sento a casa qui.”

Blogger, web designer, a volte scrittrice analogica. Nerd repressa causa incompatibilità con la matematica. Mens sana in corpore pigro. Sogno di scrivere un e-book al giorno e di smetterla con le frasi brevi nelle biografie.

Commenti

3 Commenti
  1. posted by
    Emma Chinelli
    Gen 6, 2015 Reply

    “Sono molto felice in Svizzera e mi sento a casa qui. Non riesco a immaginare un posto migliore per vivere”…

    Non vi fu mai frase più bella, cara Susanna.
    E’ bellissima questa storia e ancor di più la vicenda in sé.
    E’ proprio vero, casa tua, casa mia, può essere ovunque non per forza dove si e nate ma dove si sta bene e in pace con sé stesse e con gli altri, possibilmente, coronando una bella, felice e serena storia d’amore, che può essere tra donne, uomini o altro…e di chi ti sa apprezzare ed amare nonostante ciò che si è o si vive ed in totale armonia ed equilibrio.
    Leggendo queste tue righe mi tornano in mente vecchi pensieri fatti anni addietro e che credevo ormai sepolti. Anch’io sono stata in Svizzera ma non a lungo ed in ogni caso in tempi frammentati. Quello che posso dire è che lì, “gira” tutto alla perfezione assoluta da sempre.
    I paesaggi mozzafiato, le belle collinette che ricordano tanto “Heidi” la ricordi?…la guardavo sempre da bimba…i marciapiedi, le strade pulite meglio dei pavimenti, tutto in perfetto ordine e sincronia.
    Chi non sogna tutto ciò?…bisognerebbe essere totalmente asettici per dire di non desiderare una vita così. Rimanere immobili, nella cima di una montagna, osservando il crepuscolo in dolce compagnia, respirando l’immensità della natura e le sue meraviglie, poi, ritirarsi in una piccola ma confortevole casina, con un bel caminetto acceso che ti attende per ritemprare il cuore e l’anima, con della musica soft in sottofondo…e un calice di vino rosso 🙂
    L’apoteosi per me, sarebbe tutto ciò, come immagino per altri, condividere la vita, le passioni, un’amore, la serenità, la fiducia con una persona che apprezzi anch’essa tutto quanto di una simile visione. Senza rincorrere miraggi ma accontentandosi di quello che si ottiene e restituisce felicità e appagamento tutti i giorni nella semplicità.
    La Svizzera l’ho sempre vista come l’eccellenza dei Paesi per l’alta qualità della vita sotto tutti i profili, esiste veramente la privacy e la meritocrazia, se sai fare, rimani e viva serena.
    Bellissimo articolo cara Susanna, complimenti e, chissà, magari nel prossimo futuro potrei andare a farmi pure un lungo week-end…
    Un caro abbraccio, Emma… 😉

    • posted by
      Susanna Marsiglia
      Gen 7, 2015 Reply

      Che potenza espressiva Emma! 😀
      Per un attimo mi sono sentita anch’io immersa nell’atmosfera che hai descritto.
      Dovrebbero tutti trovare il proprio luogo speciale prima o poi.

      • posted by
        RaffaeleFuiano
        Gen 8, 2015 Reply

        La Svizzera non è riducibile ai suoi panorami mozzafiato. Quelli li abbiamo anche in Italia. La Svizzera è quella morbida carezza che solo il suo stile di vita può regalare. Scandito da un tempo quasi più lento, senza frenesie, dove anche un semplice caffè va bevuto chiacchierando intorno al tavolino di un un bar. E non in piedi e al volo. I panorami della Svizzera, dunque, sono la giusta cornice per un quadro d’autore.

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