Victoria’s secret colpisce ancora: “The perfect body” e la polemica sulle taglie

Victoria’s secret colpisce ancora: “The perfect body” e la polemica sulle taglie

Victoria’s secret è una delle più conosciute case di underwear del pianeta. Purtroppo, come ben noto, noi italiani non abbiamo l’onore di poter acquistare la sua lingerie colorata e sexy, se non prima di un viaggio a Malpensa (essendo l’unico stand presente sul mercato italiano).
La seconda alternativa è tramite internet, ma in quel caso sorge un problema non esattamente trascurabile… le taglie!

Questo articolo parla non tanto di pizzi e merletti, che ogni fashion woman desidererebbe indossare per notti speciali e non solo, bensì del problema più infimo di questi tempi: le misure.
Una giovane donna californiana di nome Dama Drew ha additato questo marchio per non avere taglie “abbondanti”:

“Ho abbastanza soldi per acquistare la vostra merce, ma di fatto posso solo accontentarmi di profumi e creme per il corpo”

Giustamente, se Roy Raymond (creatore di questo brand) allargasse gli orizzonti, anche le sue tasche ringrazierebbero.
 victoria's secret the perfect bodyEppure si denota già quanto questo tenga di più a conquistare quella minoranza di mercato al di sotto della taglia 42 piuttosto che ingraziarsi le donne dal fisico un po’ più “normale” (senza avere pregiudizi verso una taglia XXS o S, ogni donna ha la propria bellezza, sia essa small o large).

Di sicuro la miccia che ha scatenato la vera polemica è stata proprio la campagna pre-natalizia battezzata “The perfect body”, rappresentata da donne non del tutto comuni quali Alessandra Ambrosio o Adriana Lima… che, più di un corpo perfetto, si può dire ne abbiano uno inverosimile.
A parte la famigerata Belen, quante donne in Italia possono dire di riuscire a giostrarsi tra palestra, lavoro, casa, studio e figli? O affidarsi periodicamente a creme e massaggi?

Forse chi vi scrive è solo una vipera invidiosa di non portare una taglia 40 o, come insegna Il diavolo veste Prada (uno dei miei film preferiti), la 38 che è la nuova 40, tuttavia penso che se tornassimo ad avere standard più ridimensionati forse problemi come anoressia e bulimia sarebbero perlomeno attutiti.

The perfect body victoria's secret Voglio concludere mostrandovi la stupenda risposta di Dove alla campagna di Victoria’s secret, ovvero “The perfect REAL body”, uno scatto magistrale che ritrae un gruppo di donne sorridenti a proprio agio in un corpo normale, con tutti i piccoli difetti che ne accentuano la bellezza. Forse il brand di Roy Raymond per una volta dovrebbe incassare il colpo e imparare la lezione, aprendo finalmente le porte alle taglie standard e rinnovando la sua immagine.

Certo, non tutte possiamo essere una Candice Sweapon, però sarebbe bello sentirci “angeli” per una volta come loro.. Taglia permettendo!

Scritto da

Francesca Lanza

25 anni, futura nutrizionista, sempre a caccia di gossip e curiosità. Amo la moda, Robbie Williams e sogno di esplorare ogni angolo del mondo.

Commenti

1 Commento
  1. posted by
    Non sono un angelo: le modelle curvy sfidano Victoria's Secret
    Nov 24, 2015 Reply

    […] suoi “angeli” sia inarrivabile e per nulla fedele alla realtà – la loro campagna “The perfect body” di qualche mese fa ne è un esempio lampante. Non donne, ma esseri al limite del mitologico: niente […]

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