Violenza psicologica: silenziosa, invisibile e distruttiva

Violenza psicologica: silenziosa, invisibile e distruttiva

Le donne sono vittime di violenza ogni giorno.
In pochi sanno cosa può significare essere violentati emotivamente, lentamente, disastrosamente.
La violenza psicologica è una violenza silenziosa, non lascia segni, non è dimostrabile. E quindi, troppo spesso, non viene considerata come una violenza vera e propria.
Ma le umiliazioni, gli insulti, le minacce, il terrore che scorre nel sangue, il suo sguardo che cambia e che diventa uno sguardo sconosciuto, la paura e l’insicurezza che crescono giorno dopo giorno e la convinzione di essere sbagliata che si insinua pericolosa e letale nella mente, sono una violenza forte, potente, distruttiva.

La solitudine delle vittime di violenza psicologica

Se diventi vittima di violenza violenza-psicologicapsicologica non hai chance. Non puoi parlarne con nessuno. O meglio, puoi farlo ma nessuno ti crede fino a che non hai segni sul corpo. “Ma come, è così premuroso e innamorato”, rispondono i più.
Il possesso viene scambiato per gelosia d’amore, le minacce si nascondono tra le mura domestiche, gli insulti spesso sono seguiti da risate contagiose, che cercano di trasformare lo schiaffo emotivo in uno scherzo, in una presa in giro.
Nessuno ti crede. Nessuno ti capisce. Nessuno ti aiuta.
Perché non hai lividi, non ti esce sangue dal volto, lui non ha armi visibili. Non ha preso coltelli e pistole, ma sa lo stesso come uccidere una donna.
Che poi, dalla violenza psicologica si fa prestissimo a passare alle armi tangibili.
Ma chi ti può credere se lui in pubblico sembra l’uomo dei sogni?
E così rimani sola. Più sola che mai. Con il dolore, con la paura, con l’umiliazione. Mentre lui ti sovrasta, si impossessa di te, della tua mente, della tua persona.
Piano piano ti senti sempre meno, finisci quasi per credere più a lui che a te stessa, e non sai come uscirne.
Vorresti denunciarlo, ma non verresti protetta.
Vorresti ribellarti, ma a quel punto la violenza potrebbe peggiorare.
E questa trappola, questa prigione, toglie il fiato, non permette di respirare, soffoca e uccide.

Uccise per non amore

Le donne sono vittime di violenza ogni giorno.
Vengono uccise ogni giorno. Con le mani, con le armi, con le parole.
Uccise interiormente, uccise esteriormente. Uccise per non amore.
E guai a chi si permette ancora di chiamarli passionali, questi delitti.
Perché l’amore non è violenza. L’amore è amore e basta. Non si insinua nella mente per trovare i punti giusti in cui ammanettare e calpestare.
Non manda minacce di morte ad ogni opinione diversa, ad ogni decisione diversa. Non uccide. Non detiene il possesso di un’altra persona.
L’amore libera. E, spesso, salva.
La violenza psicologica lascia ferite difficili da rimarginare. Ma la luce del sole è pronta a illuminare tutti, anche quando sembra di non poter più uscire dal buio.
Non tutte le donne sono così forti da ribellarsi e a volte la maggior parte di loro non ha neanche il tempo di poterlo fare.
L’amore è potente, ma nel 2016 è triste vedere quante donne muoiono, o rimangono ferite fuori e dentro, per mano di chi diceva di amarle, di chi avrebbe solo dovuto proteggerle.

In un periodo in cui si festeggia la Festa delle Donne, io voglio solo ricordare che la donna è colei che genera la vita, e credo non ci sia nulla di più potente e bello al mondo. Per questo la donna dovrebbe essere rispettata e amata, non maltrattata e umiliata come sta succedendo troppo spesso nella nostra società.
La donna va rispettata ogni giorno dell’anno, non solo l’8 Marzo.
Bisogna combattere la violenza sulle donne, contrastarla, e rompere il silenzio.

Scritto da

Chiara Nava

Venticinque anni, mamma di una principessa ribelle di tre anni e mezzo, pubblicista, blogger e web editor. Amo scrivere, è tutto quello che ho sempre fatto, è tutto quello che sono. Ed amo leggere ed inventare favole insieme alla mia bambina. Nel mio piccolo, attraverso le parole e la scrittura, vorrei combattere il silenzio assordante che spesso avvolge la violenza sulle donne.

Commenti

2 Commenti
  1. posted by
    Violenza sulle donne: ecco perché non è mai lei a "chiederlo"
    Mar 12, 2016 Reply

    […] Violenza psicologica: silenziosa, invisibile e distruttiva […]

  2. posted by
    Maria Grazia Casagrande
    Mar 23, 2016 Reply

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