Game of Thrones – recensione episodio 6×02

SIGNORI E SIGNORE BUONA PASQ… CIOE’ BUON INIZIO SETTIMANA.

Stamattina mi alzo e nonostante cercassi di evitare tutti gli spoiler, eccola la che mi ritrovo una foto, saltata alla velocità della luce, in cui su un’immagine di Jon Snow era scritto a caratteri cubitali “I’m back bitches”. Ho fatto finta di nulla e mi sono costretta a dimenticare tutto. Ho acceso il pc ed eccomi qui a raccontare le mie impressioni su quello che ad oggi è stato l’episodio più bello e ricco di soddisfazioni che personalmente ho visto in questo show.

  • LANNISTERS

Iniziamo con il funerale di Myrcella. Cersei non può andarci, perché suo figlio ha deciso così. Le motivazioni di Tommen vengono però chiarite proprio nel momento in cui decide finalmente di far visita a sua madre. Abbiamo davanti  a noi un bambino, un’età indecifrabile, ma comunque un bambino che confessa alla mamma di aver bisogno di lei per essere un re. Tommen si sente impotente difronte a determinate tematiche, come quella di questa setta antipatica che conosciamo da ormai quasi due stagioni. Si sente quasi, a mio parere, inferiore al resto della sua famiglia di cattivoni: capisce che potrebbe decidere di sterminare tutti eppure si interroga sul perché non riesce a prendere decisioni così drastiche. Tommen, come Myrcella, è buono, ma ahimé credo che sarà portato a compiere brutte scelte nel corso di questa stagione per poi culminare nella sua morte. Mi spiace, ma la vedo così. Mi sento che Cersei lo aiuterà a fare ciò che lei crede sia meglio, continuerà a governare utilizzando la voce di Tommen e farà una mezza strage (la sto aspettando) ma ciò potrebbe ritorcersi contro al giovane re, anche perché sta durando troppo ‘sto Re e sappiamo che più di due stagioni non si può. E’ stata una scena abbastanza commovente, Cersei era visibilmente scossa per non aver potuto salutare sua figlia e Tommen molto dispiaciuto. Un’altra bella scena è stata quella tra Jaime e Tommen, ma ancora non capisco che il piccolo sappia che suo zio è suo padre. Mistero. Nel frattempo ho sperato che Jaime accoltellasse l’Alto Passero, ma per quanto questo sia GOT e i personaggi muoiano tranquillamente senza motivo, non si poteva eliminare un personaggio così importante ai fini della trama. Morirà comunque prima della 6×10. Di Margaery ancora nemmeno l’ombra. È tutto molto fantastico per ora.

  • TYRION

A Meereen, Tyrion prende in mano le veci della situazione. Come dice lui “that’s what I do: I drink and I know things”. Lo amo. L’ho amato ancora di più quando si è versato il vino, pensando “evvaiii punti in più al FantaGOT!” per poi ricordarmi che questa settimana non lo avevo schierato. Bene. Il suo incontro ravvicinato con i draghi e il suo racconto di quando era bambino mi hanno fatto letteralmente commuovere. Tyrion è di una dolcezza inestimabile, e questo avevamo avuto modo di vederlo anche durante le sue nozze con Sansa Stark (ma poi, tra l’altro, quanti matrimoni ha all’attivo questa donna?!?!?!?!?). Il fatto che suo padre lo abbia sempre deriso, il fatto di essere una persona capace di sognare e di mettere l’anima delle cose: tutto quadra nel personaggio di Tyrion, tutto, anche l’uccisione del padre. Tyrion = dolcezza. Il mio problema è che li amo tutti, ognuno per un motivo diverso, quindi non posso accettare l’idea che un giorno si scanneranno a vicenda.

  • ARYA

Di Arya abbiamo ancora pochissimo da dire, se non forse che finalmente è giunta ad una svolta ammettendo al Dio dai Mille Volti che lei non è nessuno. Forse a breve riacquisterà la vista e capiremo un po’ di più sulla sua storyline. Abbiate fede, non si può avere tutto da un episodio. E ora, le tre storyline migliori. Anzi, prima una totalmente inutile.

  • BALON GREYJOY

Quanti secoli sono che non si vedeva? Alzi la mano chi come me se lo era dimenticato. Bene. E ora alzi la mano chi oggi non ci ha capito niente proprio perché non ricordava nulla. Perfetto. Il padre di Theon muore per mano di nonhocapitochi e sua sorella dovrebbe governare le Isole di Ferro ma qualcuno le dice che non può. Ho come l’impressione che ciò sia servito proprio per reinserire Theon nella trama perché…

  • NEI GELIDI BOSCHI DEL NORD

Sansa, Brienne e Pod vogliono andare verso nord, ma Theon decide di tornare a casa perché ha paura che Jon possa ucciderlo per quello che lui ha fatto alla famiglia Stark. Non entro nel merito. Alfie Allen è un attore fantastico e proprio per questo mi ha fatto odiare Theon: si è comportato da vero viscido in passato, io non riesco a perdonarlo. Sansa per fortuna sì, e tra i due c’è un momento che fa venire in mente una sola parola: famiglia. Quella che entrambi praticamente non hanno più da cinque stagioni. Carino, dolce e tenero, ora forse un po’ più intelligente di prima. Ma comunque ancora non lo perdono.

  • RAMSAY BOLTON & WINTERFELL

Ribadisco che forse lo adoro solo io, ma lo adoro, non posso farci niente. È così gratuitamente cattivo e psicopatico che mi piace proprio. Oggi però, in un primo momento mi sono alzata dal divano e ho applaudito, ma in un secondo momento l’ho maledetto. Ho applaudito perché ha ucciso Roose Bolton (cacchio, l’avevo comprato al FantaGOT!) per paura che il bimbo appena nato potesse soffiargli il ruolo di erede; l’ho maledetto quando ha deciso di far sbranare la matrigna e il fratellino appena nato dai cani. Ramsay, va bene tutto, ma non i bambini. Ribadisco però che se questo poverino è così psicopatico la colpa è del padre che lo ha fatto crescere così. Il problema è che, proprio per una questione di supremazia sul nord (no, non è la Lega), Ramsay vuole uccidere Jon Snow (che tecnicamente dovrebbe essere già morto ma essendo passate nemmeno 24h non lo sa ancora nessuno) e l’unica cosa positiva fatta da Roose è stato cercare di dissuaderlo. Ora che Roose è morto, prevedo un’epica battaglia tra lui e Jon, proprio come predetto da Melisandre.

  • BRAN STARK

Dopo una stagione di assenza, Bran è tornato. Lo si vede poco, ma per quel poco capiamo che il corvo a tre occhi lo sta aiutando a viaggiare nel tempo per cercare risposte a non so cosa. Ed ecco che vediamo il secondo flashback di tutto lo show (il primo fu quello di Cersei nella 5×01): Bran si catapulta nel passato dove suo padre Ned e suo zio Benjen bambini fingevano di combattere dentro Grande Inverno mentre sua zia Lyanna arrivava a cavallo. Ora, perché mostrarceli? E perché mostrarci Lyanna? È un depistaggio dalle teorie che la vogliono come madre di Jon Snow o semplicemente un altro indizio per poi condurci a scoprire la veridicità di questa teoria? Questo credo che si scoprirà a breve. Un’altra cosa a mio avviso degna di nota è stata la figura di Hodor. Nel passato aveva un nome, parlava e faceva lo stalliere. Ned Stark addirittura avrebbe voluto che imparasse a combattere. Cosa è successo a Hodor? Ha avuto solo un calo di autostima o gli è stato fatto qualcosa? Magari, che ne so, perché sapeva troppe cose? Beh, Bran è tornato, e spero che lo rivedremo più spesso.

  • JON SNOW

Eccoci qua. Il clou dell’episodio. Il momento tanto atteso. Allora, prima abbiamo una mini-battaglia alla fine della quale sir Alliser e quel piccolo bastardo di Olly vengono portati a marcire nelle segrete, e poi l’epicità. Davos si rivolge a Melisandre. Davos, che l’ha sempre odiata e la odia ancor di più ora che sa ciò che ha fatto alla piccola Shireen (lo sa? Mica me lo ricordo in realtà). A Davos non è mai piaciuta Melisandre eppure vede in lei la sua ancora di salvezza per salvare qualcuno che evidentemente riconosce come molto importante. Ma perché Jon è così importante per lui? Forse perché la persona cui Davos è sempre stata fedele, Stannis, aveva delle aspettative su Jon e Melisandre stessa aveva previsto una battaglia per Grande Inverno condotta proprio da lui? Non saprei. Eppure Davos fa un bel discorso a Melisandre. Le dice di aver visto di cosa fosse capace e che nonostante lui non credesse nei Dio della Luce, crede nei miracoli proprio grazie a Melisandre. La implora di provare a fare qualcosa e lei scettica, più dello scorso episodio, non sa cosa fare perché non lo ha mai fatto. Poi fa un’affermazione strana, come a dire che le sue credenze fossero sempre state sbagliate. Ma ci dimentichiamo che ha più di 400 anni? Sicuramente qualche strana diavoleria la sa fare. Allora perché questo calo di fede? Niente, lei ci prova. Compie un rituale sul corpo di Jon e gli taglia pure qualche ciocca di quei fantastici riccioletti, ma niente. Nemmeno la paura di non avere più i suoi bellissimi capelli lo fa risvegliare. Sembra che non ci sia nulla da fare e esce. Ma dal modo in cui era stata gestita la scena, già si percepiva. La porta si chiude e la telecamera passa da Jon a Spettro un paio di volte, il metalupo a terra con lo sguardo rivolto in basso. Poi Spettro alza la testa e si avvicina a Jon e Jon apre gli occhi. OSCAR SUBITO. ADESSO. Ho fatto salti di mezzo metro da terra. Ho urlato. Io lo sapevo. Un po’ tutti lo sapevamo, ma io mi ci sarei giocata casa.

 

E niente, questo episodio è stato ricco di emozioni che ho proprio finito le parole. L’unico appunto che vorrei fare è sul titolo dell’episodio: Home. Casa è dove molti personaggi sono tornati. Cersei è a casa ora che suo figlio la va a trovare; Arya ritrova una casa, convincendosi di non essere nessuno; per Sansa casa è trovare Brienne, così fedele a sua madre, e dirigersi verso nord per trovare suo fratello; per Ramsay casa è quella che lui non vuole condividere con nessuno, tanto da uccidere un neonato; Tyrion ripensa alla propria casa quando racconta la sua storia commovente ai draghi; Bran Stark torna a casa in una delle sue visioni; Theon Greyjoy decide di tornare a casa e Jon Snow, finalmente, ci torna davvero. Un grande, grandissimo, ritorno a casa dunque.

Vi saluto, ora, e vi lascio con la speranza che qualcuno hackeri i restanti episodi in modo da vederli tutti insieme in una lunghissima e bellissima maratona.

6 commenti

  • Axwl ha detto:

    Balon viene gettato giù dal ponte dal fratello minore, Euron Greyjoy. Per chi non ha letto i libri è difficile capire chi è il misterioso uomo incappucciato perchè nella serie TV non viene mai nominato (almeno credo).
    Ovviamente nei libri è presente ed ha anche un ruolo molto importante. Quindi era essenziale introdurlo anche in GOT.

    • Giulia Di Felice ha detto:

      Ti ringrazio per la delucidazione. Purtroppo non ho letto i libri (cioè, ho letto il primo ma praticamente si può dire che non li abbia letti perché di certo non sono entrata nel vivo della storia come chi li ha letti tutti) e questa figura mi mancava. Continua a seguirmi, almeno mi terrai aggiornata su eventuali lacune che potrei avere… Ma prometto che mi metterò in pari 😉

  • Kris ha detto:

    No non sei l’unico. Anche io adoro Ramsey. Naturalmente non per le azioni che commette, ma perchè l’attore che lo interpreta, Iwan Rhein, è semplicemente eccezionale, tanto quanto se non di più di Jack Gleeson, ossia lo straordinario attore che interpretava Joffrey.
    E’ facile farsi amare quando si interpreta un personaggio bello, buono e figo. Si pensi al quel cane di Kit Harington, diventato famoso perchè ovviamente essendo belloccio piace a stuoli di ragazzine, e forse anche a qualche donna (io sono donna ma a me non piace nemmeno un po’, non solo come attore ma proprio come uomo).
    E’ assurdo che i responsabili del casting abbiano affidato il personaggio forse più importante dell’intera saga a quello che, senza dubbio, è l’attore più scarso che si sia mai visto in GOT. Ho sperato per mesi che la morte di Jon Snow fosse definitiva (ben sapenso però che sarebbe stato riportato in vita) non tanto perchè non mi piace Jon, anche se non è il mio personaggio preferito, ma perchè proprio non riesco a tollerare l’espressione da stoccafisso di Kit.
    E’ inevitabile che lo dovrò sopportare fino all’ultima puntata dell’ultima stagione di GOT (quando inevitabilmente, almeno spero, morirà immolandosi per la salvezza dell’umanità).
    Nel frattempo mi godo i Lannister, che io adoro (tutti, in primis Tyrion) e anche quello psicopatico di Ramsey. Che D6D ce lo preservino a lungo.

    • Giulia Di Felice ha detto:

      Ahahahah concordo con te sulle doti di Iwan Rheon, secondo me tra i migliori del cast. Purtroppo, a mia discolpa, devo dire che mi piace tanto Jon Snow e credo (voglio sperare) che sia proprio il fatto che la sua storyline sia relegata in quel posto freddo e ameno a renderlo “meno attivo” in un certo senso. Ho sperato nella sua resurrezione – come ho scritto nella recensione – e ho un debole anche per Kit Harington, ma ovviamente sono gusti personali! Mi fa enormemente piacere però scoprire che qualcun altro apprezzi Ramsay, ma per lo stesso motivo che hai detto tu: non per le sue azioni, ma proprio per essere così sociopatico e quindi interessante 🙂

  • Alessandro ha detto:

    Non credo che Davos sappia della morte di Shireen, almeno non ci viene mostrato nulla che lasci intendere che lo sappia. Alla fine della scorsa stagione non viene mostrato e nemmeno in questi 2 primi episodi della sesta stagione.
    Del resto chi avrebbe mai potuto dirglielo? Dubito che Melisandre glielo abbia comunicato quanto è tornata al Castello nero (sai Davos non solo ho dato una marea di consigli inutili e sbagliati al tuo caro amico Stannis, mollandolo tra l’altro proprio alla vigilia della battaglia più importante della sua vita, ma non contenta l’ho anche convinto a bruciare viva sua figlia, la tua adorata Shireen, perchè nei miei trip mentali avevo visto che il suo sacrificio al Dio della Luce ci avrebbe assicurato la vittoria contro i Bolton e la conquista del Nord. Purtroppo ho fatto un piccolo errore di valutazione).
    Nessuno è sopravvissuto alla battaglia di Grande Inverno, e quindi a parte lei nessuno altro poteva sapere della morte di Shireen. Del resto dubito che dopo il rogo della piccola, Stannis si sia affrettato ad inviare corvi ai 4 angoli di Westeros per comunicare che aveva fatto bruciare viva sua figlia. Sono cose che non fanno bene alla reputazione di uno che vuole essere il Re dei Sette Regni.
    Di sicuro Davos sa che Stannis è morto, dal moemnto che i Bolton avranno comunicato la notizia a tutti, tanto per ribadire che sono loro gli incontrastati signori del Nord.
    Quindi è probabile che Davos sappia che Stannis è morto ma non sa nulla della morte di Shireen….forse pensa che sia morta durante la battaglia, ma non sa del rogo. Non poteva saperlo, avrebbe tagliato la gola a Melisandre….e lei doveva vivere, almenno per qualche episodio, per poter resuscitare Jon ovviamente.

    • Giulia Di Felice ha detto:

      Ottima osservazione, infatti il dubbio mi è venuto proprio scrivendo. Credo, a questo punto, che questo potrebbe anche ritorcersi contro Melisandre stessa dal momento che abbiamo visto Davos aprirsi a lei in modo “amichevole” (non è proprio l’aggettivo giusto ma non me ne vengono altri) e sappiamo che quando GOT ci da qualcosa, ce lo toglie senza problemi. Per la serie “brava grazie mi hai aiutato” e poi “brutta megera ora me la paghi”, sempre ammesso che non si suicidi in qualche modo. Come dici tu, serviva solo per riportare in vita Jon, ora il suo destino è affidato completamente al caso.

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